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Roma, dopo le vacanze torna il rischio emergenza rifiuti

Finite le vacanze, su Roma torna ad aleggiare lo spettro dell’emergenza rifiuti. L’esodo dei romani nel mese di agosto ha alleggerito il peso dell’assenza di sbocchi negli impianti di trattamento, ma nei prossimi giorni potrebbe ripresentarsi lo scenario dei mesi scorsi, con cassonetti stracolmi, rifiuti in strada e davanti ad abitazioni e negozi.

L’allarme è stato lanciato dall’Ama, nel corso di una riunione convocata dal prefetto Matteo Piantedosi pochi giorni fa. Erano presenti tutti: dai rappresentanti della Regione Lazio alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il rischio è che rimangano a terra duemila tonnellate di rifiuti a settimana. I problemi sono sempre gli stessi: la mancanza di impianti e di una discarica propria.

A peggiorare le cose la riduzione dei conferimenti nella discarica di Albano a causa di difformità ravvisate dai gestori nei rifiuti inviati dai tmb della Saf e della Csa. Per Roma è una corsa contro il tempo, e rischia di essere inutile anche l’aiuto di Napoli, che inizierà ad accogliere 150 tonnellate al giorno di rifiuti della capitale, ma solo dal 4 ottobre.

Intanto dopo Settebagni e Torrino, anche alla Cecchignola i bidoncini del porta a porta vanno in soffitta, al loro posto tornato i cassonetti in strada. “Ragioni tecnico-organizzative”, è la motivazione fornita dall’Ama ai residenti, che ora lamentano la mancanza di parcheggi. Ottanta in meno, dovuti al posizionamento di 97 cassonetti stradali collocati in tutto il quartiere.