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Roma, 300 ‘nuovi’ netturbini ma sui rifiuti si rischia ancora l’emergenza

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Dalla scrivania alla strada; chi con scopa in mano, chi alla guida di un mezzo, chi per fare l’ispettore. Ama ritrova 300 netturbini finora risultati inidonei per svolgere lavoro sul campo, e per questo traferiti in ufficio o in una guardiania. Ad oggi, i dipendenti che per motivi di salute non possono svolgere i lavori richiesti agli operai della municipalizzata sono circa 1.500.

Di questi, hanno verificato le commissioni mediche, 300 possono tornare a svolgere mansioni che richiedono anche uno sforzo fisico. Ama ci ha tenuto a precisare che i dipendenti in questione non sono “falsi invalidi”, ma che semplicemente le visite di controllo hanno constatato che i problemi fisici che hanno prodotto in passato l’inidoneità al lavoro sul campo sono superati, come succede in molti casi in cui l’impossibilità di svolgere mansioni fisiche è solo temporanea.

Una buona notizia per Ama, che può colmare in parte il buco di personale di 500 addetti. Motivo per cui, nelle ultime settimane, ha ricevuto aspre critiche per i ritardi nella raccolta dei rifiuti in alcune zone di Roma, tornate a essere invase dalla spazzatura. Il problema rifiuti tiene ancora col fiato sospeso il Campidoglio che, in attesa del termovalorizzatore, dovrà far fronte alle solite difficoltà.

Nella Capitale mancano gli sbocchi per i rifiuti raccolti, e a complicare le cose c’è la riduzione dei conferimenti nei Tmb di EGiovi a Malagrotta e soprattutto la chiusura per manutenzione della Rida di Aprilia a partire da mercoledì. Intanto il sindaco Gualtieri in una lettera in arrivo a giugno a famiglie e commercianti per annunciare la riduzione della Tari del 4%, bacchetterà i cittadini, invitandoli a fare di più e meglio la raccolta differenziata.