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Vaiolo delle scimmie, nel Lazio tre casi accertati: isolate altre 15 persone

VEDUTA DELL'INGRESSO DELL' OSPEDALE LAZZARO SPALLANZANI

Tre casi accertati, quelli isolati la settimana scorsa, altre 15 persone in isolamento. Questa la situazione legata al vaiolo delle scimmie nel Lazio. Lo ha reso noto l’assessore alla Sanità laziale Alessio D’Amato in un una nota pubblicata sul proprio profilo Facebook: “Dall’INMI Spallanzani ho ricevuto la conferma di un quarto caso, preso in carico ad Arezzo, con un link di un viaggio alle Canarie”.

Ha aggiunto l’assessore: “Finora i casi posti in isolamento nel Lazio sono 15, mentre i ricoverati allo Spallanzani rimangono 3 in buone condizioni cliniche”. L’annuncio dei primi casi di vaiolo delle scimmie è arrivato la settimana scorsa: il ‘paziente zero’ è un giovane di ritorno dalla Canarie. È stato preso in carico dallo Spallanzani ed è in buone condizioni.

Così Francesco Vaia, direttore generale dello Spallanzani, parlava alla fine della scorsa settimana dei tre pazienti: “Si tratta di tre giovani uomini, che non riferiscono contatti tra di loro, anche se due di loro riportano un recente viaggio alle Canarie, dove è stato segnalato un caso di questa malattia. Le tre persone sono in discrete condizioni: una sola ha presentato una febbre di breve durata e tutte hanno un ingrossamento di alcune ghiandole linfatiche che appaiono dolenti, e la comparsa di un numero limitato di piccole pustole cutanee localizzate”.

Allo stesso tempo Vaia aveva chiarito il modo in cui i pazienti con vaiolo delle scimmie vengono curati. “Sono trattati con una terapia sintomatica che allo stato è sufficiente. Presso l’Istituto sono disponibili, comunque, farmaci antivirali che potrebbero essere impiegati in via sperimentale qualora si rendesse necessaria una terapia specifica”.