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XXVIII edizione del premio “Comuni Ricicloni”

Pomezia ha vinto il premio Comuni Ricicloni per la migliore raccolta di imballaggi in vetro. È giunta alla sua 28.ma edizione, la campagna nazionale di Legambiente, patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, ogni anno premiate le Amministrazioni che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti

Tra le motivazioni che hanno indotto CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, a premiare il Comune di Pomezia si legge che “accanto agli alti tassi di raccolta fatti registrare dal punto di vista quantitativo, ha saputo raggiungere e mantenere livelli qualitativi molto buoni che hanno consentito di massimizzare il riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro”. “Un riconoscimento importante – commenta l’Assessore Stefano Ielmini che ieri 7 luglio, a Roma, ha ritirato il premio insieme alla Consigliera Marcella Conte – a conferma della bontà del nostro servizio di gestione rifiuti in un anno difficile quale il 2020 in cui molti dei nostri sforzi si sono concentrati nella pandemia da Covid e nella raccolta di rifiuti speciali per i cittadini positivi. Nonostante le evidenti difficoltà le percentuali di raccolta differenziata si sono attestate sopra il 70% consentendoci di ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica, garantendo così non soltanto una Città più pulita ma anche una qualità di vita migliore ed un risparmio per le tasche dei nostri concittadini”. “Pomezia si conferma una Città virtuosa in materia di rifiuti e all’avanguardia nella sperimentazione delle nuove tecnologie ambientali – sottolinea il Sindaco Adriano Zuccalà –. Le azioni virtuose che abbiamo messo in piedi in questi tre anni ci hanno consentito di ridurre la bolletta TARI. Ricordiamo infatti che a Pomezia abbiamo la tassa sui rifiuti più bassa dei Comuni della provincia di Roma tra i 40 e i 75mila abitanti. Per le utenze non domestiche, invece, abbiamo stanziato 2 milioni di euro che consentiranno di non pagare la seconda rata della tassa a circa 3mila utenze commerciali che sono state chiuse o che hanno subìto restrizioni a causa del Covid-19”.