Home NOTIZIE ATTUALITÀ Tumori, per i pazienti del Lazio l’intervento arriva anche dopo un mese

Tumori, per i pazienti del Lazio l’intervento arriva anche dopo un mese

L’Agenzia nazionale per i servizi regionali, l’Agenas, ha fotografato una situazione quasi al limite che interessa Roma e le altre quattro province del Lazio. Gli interventi urgenti contro i tumori e le malattie cardiovascolari prevedono una lista d’attesa che posiziona però il Lazio in fondo alla classifica. Questo significa che sul fronte degli interventi, c’è ancora molto lavoro da fare.

Il Lazio, per gli interventi in “classe A”, ovvero quelli più urgenti, è l’ultima regione italiana a rispettare i tempi di attesa di 30 giorni. Anche per le operazioni oncologiche la situazione non è così florida. Questa volta il Lazio è al dodicesimo posto in classifica. Il pubblico, nel 68,5% dei casi, riesce a trovare un posto in sala operatoria entro i 30 giorni.

Chi va meglio sono le strutture private (62,9%). Per gli ospedali pubblici invece ci sono la Lombardia (71%), la Basilicata e la Sicilia (76%), Calabria e Molise (84%), la Valle d’Aosta (89%), il Veneto (90%) e la Provincia autonoma di Bolzano (95%).

Purtroppo c’è da considerare un fattore molto importante: la mobilità passiva. Molti malati si recano in altre regioni per farsi curare e questo atteggiamento è molto sviluppato nel Lazio. Il 25% dei casi del tumore all’esofago viene operato al di fuori dei confini laziali. Così anche per il tumore al pancreas con il 24,81% dei casi e per il cancro della colecisti (14,79%), della tiroide (14%) e al cervello (11,71%).