L’estate sembra non voler finire sul litorale romano. Temperature ancora da mare, ma senza il caldo record degli scorsi mesi, hanno portato in spiaggia centinaia di persone anche questo fine settimana. Costume, telo e crema solare per approfittare delle giornate di sole, mantenere la tintarella e concedersi un ultimo tuffo prima dell’autunno.
Affluenza e proroghe di apertura
Spiagge libere piene ma anche gli stabilimenti, quelli che hanno chiesto la proroga per rimanere aperti ad ottobre mantenendo salvamento e servizi. Un passaggio verso la destagionalizzazione proposta dal Comune, ovvero l’apertura tutto l’anno con attività collaterali alla balneazione. Si ragiona infatti sulla possibilità di aderire all’ordinanza presentando un programma di iniziative da fare in spiaggia anche d’inverno tra sport, cultura, attività sociali e ricreative. Già pronto il South Beach Club.
Il nodo cabine
Resta il nodo cabine. Se c’è chi è pronto a smontare le strutture di facile rimozione c’è chi tra gli utenti ha deciso di fare una petizione popolare per dire no. Sono stati oltre 3mila i cittadini che hanno firmato per chiedere che le cabine restino sulle spiagge. Non solo. Secondo l’interpretazione di qualche balneare la stessa ordinanza di destagionalizzazione conterrebbe un passaggio risolutivo.
L’interpretazione dell’ordinanza di destagionalizzazione
Nelle premesse del provvedimento si legge che “le strutture di facile rimozione utilizzate per finalità turistiche e ricreative, eventualmente presenti sull'area demaniale marittima assentita in concessione, possono essere autorizzate dal comune, su istanza del concessionario, a rimanere allocate sull'area demaniale marittima assentita in concessione per tutto il periodo di durata della stessa, ove in possesso dei titoli abilitativi, delle autorizzazioni, dei pareri e degli altri atti di assenso comunque denominati previsti dalla normativa vigente in materia”.
In concreto, questo potrebbe consentire, ad esempio, di chiedere di mantenere per tutto l’anno le cabine utilizzate per le attività sportive invernali, come quelle gratuite e dalla forte valenza sociale previste dal progetto de La Bonaccia. Oppure un chiosco destinato ad attività culturali.
La partita ora si gioca sull’interpretazione dell’ordinanza: quali strutture potranno restare in spiaggia anche d’inverno e a quali condizioni?