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Bomba carta a Don Bosco: danneggiata enoteca, indaga la polizia

Esplosione all’alba in via Calpurnio Fiamma, quartiere Don Bosco. Danni a una enoteca e a due auto. Indaga la polizia. I residenti chiedono sicurezza.

Bomba carta a Don Bosco: danneggiata enoteca, indaga la polizia

Ospite in collegamento: avv. Tiziana Siano, presidente del CdQ Don Bosco

Un forte boato ha scosso nella notte il quartiere Don Bosco, a Roma. Secondo quanto denunciato dal Comitato dei cittadini del VII Municipio, una presunta bomba carta è esplosa all’alba in via Calpurnio Fiamma, provocando danni a una piccola enoteca e a due auto in sosta. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della polizia.

La deflagrazione all’alba

L’esplosione si sarebbe verificata intorno alle 5 del mattino lungo via Calpurnio Fiamma, nel cuore del quadrante Don Bosco. La deflagrazione ha colpito una piccola enoteca della zona, mentre due veicoli parcheggiati sono risultati danneggiati. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sulla dinamica, ma la segnalazione dei residenti e del Comitato del VII Municipio ha riportato la preoccupazione della comunità locale per l’ennesimo episodio che turba la quiete dell’area.

Indagini in corso

La polizia è al lavoro per ricostruire con precisione cosa sia accaduto all’alba in via Calpurnio Fiamma e per individuare i responsabili. Gli investigatori stanno verificando i danni riportati dall’esercizio commerciale e dalle due auto coinvolte, raccogliendo elementi utili a definire le circostanze dell’esplosione e la tipologia dell’ordigno artigianale. Non sono stati resi noti, al momento, ulteriori particolari sull’eventuale presenza di testimoni o su ipotesi di pista investigativa.

La richiesta di sicurezza dei residenti

A dare voce all’allarme della zona è il Comitato dei cittadini del VII Municipio, che ha denunciato pubblicamente l’episodio e rilanciato l’appello per più controlli sul territorio. In una presa di posizione diffusa dopo il boato, si legge la frase: “Svegliati dallo scoppio. Non si può più fingere, vogliamo sicurezza!!”. Parole che restituiscono l’ansia di chi vive nel quartiere e chiede interventi capaci di prevenire nuovi episodi.

Il ruolo dei comitati e della comunità locale

Il Comitato dei cittadini del VII Municipio ha rimarcato la necessità di non abbassare la guardia, sottolineando pubblicamente l’urgenza di misure efficaci. La mobilitazione che ha attraversato il Tuscolano nell’ultima settimana si colloca sul medesimo solco, mettendo al centro la tutela degli spazi comuni e il contrasto a fenomeni che, secondo i residenti, alimentano degrado e insicurezza. In questo quadro, la segnalazione dell’esplosione di una presunta bomba carta a Don Bosco rafforza la richiesta di monitoraggio continuo e di azioni coordinate sul territorio.

Una sequenza di episodi simili durante l’estate

Il fatto registrato a Don Bosco si inserisce, secondo le segnalazioni locali, in una scia di episodi analoghi che ha interessato l’area durante l’estate. La scorsa settimana, cittadini e associazioni hanno organizzato una marcia pacifica per le strade del Tuscolano con l’obiettivo dichiarato di dire no allo spaccio e al degrado. Un’iniziativa simbolica che testimonia l’attenzione crescente della comunità verso la tutela della vivibilità dei quartieri del VII Municipio.

Il contesto urbano tra convivenza e fragilità

L’esplosione in via Calpurnio Fiamma ripropone il tema della sicurezza nelle aree densamente abitate di Roma, dove convivono esercizi di prossimità, famiglie e un tessuto associativo radicato. Il danneggiamento di una piccola enoteca e di due auto in sosta colpisce luoghi di quotidianità, alimentando apprensione tra esercenti e residenti. Le richieste di presidio costante e di interventi mirati si affiancano alla domanda di rapidità nelle indagini, nella consapevolezza che la risposta istituzionale e la cooperazione civica sono strumenti decisivi per arginare episodi che compromettono la percezione di sicurezza.