Nuovo capitolo nella vicenda dell’ex Circolo degli Artisti di via Casilina Vecchia. Dopo anni di abbandono e una recente riapertura promossa dal Campidoglio, lo spazio oggi sede di Spaziotempo è tornato al centro di un confronto tra istituzioni. In pochi giorni si sono susseguiti il divieto degli eventi musicali dal vivo, un via libera condizionato e infine una contestazione formale durante i controlli del fine settimana. La partita coinvolge il Comune di Roma, la Regione Lazio e il Parco regionale dell’Appia Antica.
Riapertura e prime prescrizioni
Lo spazio culturale dell’ex Circolo è stato riattivato con interventi sostenuti dal Comune, affidando la gestione all’associazione Barra Spaziatrice con il progetto Spaziotempo. A fine agosto, tuttavia, è arrivato lo stop del Parco regionale dell’Appia Antica agli eventi di musica dal vivo. L’Ente ha richiamato le prescrizioni legate alla tutela dell’area, anche per la presenza dei resti dell’acquedotto romano, e ha indicato limitazioni ulteriori per dibattiti e iniziative politiche.
Di fronte al divieto, l’associazione ha presentato una relazione tecnica introducendo misure per contenere l’impatto acustico. In parallelo, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha sollecitato un confronto tra Comune, Parco e gestore dello spazio, invitando a riesaminare la questione e a chiarire i passaggi autorizzativi. Nonostante ciò, il divieto è stato confermato.
Il ruolo del Comune e il limite a 80 decibel
La vicenda ha registrato un nuovo sviluppo quando l’ufficio Conformità acustica del Comune ha fissato le condizioni per lo svolgimento degli appuntamenti musicali, introducendo un tetto massimo di 80 decibel. Alla luce di tale quadro, Spaziotempo ha annunciato la ripresa dei concerti, specificando il rispetto dei nuovi parametri e la volontà di proseguire l’attività culturale nel perimetro delle norme.
Il provvedimento comunale ha riaperto il dibattito sulle competenze tra gli enti coinvolti, soprattutto in relazione all’interazione tra prescrizioni di tutela paesaggistica e regole sull’inquinamento acustico. La definizione dei confini amministrativi è diventata così un punto cruciale, con l’obiettivo di garantire sia la protezione dell’area che la continuità delle iniziative culturali.
I controlli del fine settimana e la contestazione
Nel fine settimana è arrivata una nuova svolta. Durante un sopralluogo, i guardiaparco hanno contestato al rappresentante legale dell’associazione la violazione delle prescrizioni contenute nel nullaosta. Il rilievo ha riacceso l’attenzione sulla compatibilità tra le attività di intrattenimento e le regole fissate dal Parco regionale dell’Appia Antica, con particolare riferimento alle modalità di gestione degli eventi e al rispetto puntuale delle condizioni autorizzative.
Il passaggio apre un fronte ulteriore in termini di procedure e verifica delle responsabilità, con l’eventualità di nuovi approfondimenti amministrativi per accertare l’osservanza di ogni vincolo previsto nell’area del Parco.
Le richieste di chiarimento sulle competenze
L’assessore Tobia Zevi ha espresso riserve su alcuni aspetti della gestione della vicenda, chiedendo maggiore chiarezza sui confini delle rispettive competenze. La richiesta evidenzia la necessità di una cornice univoca che armonizzi le prescrizioni vincolistiche con gli atti comunali in materia acustica, così da evitare sovrapposizioni e incertezze operative per i soggetti coinvolti.
In questa cornice, torna centrale la definizione del perimetro entro cui devono muoversi le attività di Spaziotempo all’interno dell’ex Circolo, alla luce sia delle finalità di tutela del Parco regionale dell’Appia Antica sia degli indirizzi del Campidoglio per la valorizzazione culturale degli spazi pubblici.
Opposizioni regionali e rilievi sulla delibera commissariale
Sul piano politico si registrano anche gli interventi dei capigruppo dell’opposizione in Consiglio regionale del Lazio. In una nota congiunta, chiedono al Parco di limitarsi alle proprie funzioni di tutela ambientale e sollecitano la revoca della delibera commissariale del giugno 2025, contestando le limitazioni imposte alle attività culturali dell’ex Circolo.
La posizione dei gruppi regionali rimette al centro il tema dell’equilibrio tra salvaguardia del patrimonio e fruizione culturale, ponendo l’attenzione sulle ricadute organizzative per gli operatori e sulle modalità con cui regolamenti e prescrizioni vengono applicati nei siti di pregio storico e ambientale.
Il nodo operativo per lo spazio di via Casilina Vecchia
Per lo spazio di via Casilina Vecchia, la sostenibilità delle attività rimane legata all’adozione di misure effettive di contenimento dell’impatto e al rispetto dei limiti fissati. La definizione di un quadro univoco di regole tra i vari enti rappresenta un passaggio determinante per garantire la programmazione di eventi senza incorrere in nuove sospensioni o contestazioni.
In questo contesto, assume rilievo la gestione quotidiana degli appuntamenti culturali e musicali, con attenzione ai profili autorizzativi, ai parametri acustici e all’aderenza alle prescrizioni previste dal nullaosta. La chiarezza procedurale è condizione indispensabile per allineare le aspettative degli organizzatori con gli obiettivi di tutela indicati dagli organi competenti.
Prospettive e passaggi attesi
La vicenda dell’ex Circolo degli Artisti resta aperta e richiede un coordinamento istituzionale che metta in trasparenza ruoli e responsabilità. La richiesta di confronto tra Comune di Roma, Parco regionale dell’Appia Antica e gestore dello spazio, sollecitata dall’assessore Tobia Zevi, va nella direzione di una soluzione condivisa che consenta di coniugare la tutela del contesto con lo svolgimento delle attività di Spaziotempo.
La presenza dei resti dell’acquedotto romano e i vincoli dell’area rendono necessario un approccio prudente e rigoroso, mentre il limite degli 80 decibel fissato dal Comune fornisce un parametro operativo per gli organizzatori. I prossimi sviluppi dipenderanno dagli esiti delle verifiche e dagli eventuali aggiustamenti delle prescrizioni, con l’obiettivo di garantire certezza del diritto a tutti i soggetti coinvolti.