Le fiaccolate e le proteste a Cinecittà Est e Don Bosco hanno riacceso i riflettori su occupazioni abusive, degrado e sicurezza. Al centro del caso, gli immobili di Enasarco nell’area di Cinecittà, dove i residenti denunciano occupazioni ripetute. Il Presidente del VII Municipio, Francesco Laddaga, chiarisce la mappa delle responsabilità: «Quello che dobbiamo fare è proprio un'operazione verità, perché altrimenti si mischia tutto insieme». E aggiunge: «Se ci sono degli appartamenti di una proprietà privata è il proprietario che deve appellarsi alle forze dell'ordine della Prefettura».
Laddaga rivendica poi un’interlocuzione costante con le autorità: «L'interlocuzione con la Prefettura e le forze dell'ordine è quotidiana, settimanale». Il Municipio, spiega, ha già promosso tavoli per la legalità e interventi contro le occupazioni, come lo sgombero dell’ex hotel Cinecittà. È in corso anche un censimento a Viale Ciamarra per distinguere tra fragilità da tutelare e illegalità da colpire.
Fake news, mutui e paura sociale
Il clima si è surriscaldato con video virali che hanno diffuso informazioni allarmistiche su presunte azioni delle banche verso i residenti regolari. Laddaga smentisce: «Nessun mutuo sarà cancellato, nessuna banca toglierà i mutui, le case si svaluteranno. Io dico di no, perché un tipo di occupazione c'è da sempre». L’appello è a separare i fatti dalle narrazioni strumentali che alimentano timori e tensioni.
Notte, alcol e risse: cosa può fare il Municipio
Altro fronte caldo è via Flavio Stilicone, spesso sotto i riflettori per movida e degrado notturno. Il Presidente richiama la distinzione tra controlli amministrativi e ordine pubblico: «Dopodiché se alle 3 di notte scatta una rissa, perché ci sono degli ubriachi, deve intervenire le forze dell'ordine, è giusto chiamarle, ma non si può incolpare il municipio perché non ha fatto i controlli ai negozi».
Sui controlli, il Municipio porta numeri: 43 rapporti informativi e 27 procedimenti avviati in tre anni sull’isola pedonale di via Flavio Stilicone. Una pressione ispettiva che, secondo Laddaga, smentisce l’idea di una presunta inerzia amministrativa. Inoltre, il Municipio ha istituito un Osservatorio per la legalità e l’antimafia sociale, primo in città.
Dialogo con i cittadini: trasparenza e confronto
Laddaga rivendica un metodo fatto di assemblee pubbliche e partecipazione: «Io ho fatto il conto, in questi cinque anni ho fatto circa 300 assemblee pubbliche, dove chiunque può parlare, prendere parola, rispondo a tutti, mai censurato, cacciato nessuno». Sul fronte immobiliare, oltre ad Anasarco, emergono criticità su patrimoni di altri enti, come INPS, per cui si richiamano i proprietari a una maggiore vigilanza e manutenzione.
Riqualificazioni in corso: Polo culturale e spazi restituiti
Accanto alla risposta alla crisi della sicurezza, il quadrante si muove anche sulla rigenerazione urbana. In via Tuscolana è in corso la demolizione di un edificio pericolante (ex scuola) a cura della Città Metropolitana, che sarà integrato con il Polo Raffaello (biblioteca rinnovata e spazio espositivo nella ex palestra). Altri interventi includono il recupero di via Berneri e il rafforzamento dei servizi pubblici. L’obiettivo è chiaro: sommando legalità e riqualificazione si restituisce vivibilità ai quartieri.