Due ordigni artigianali hanno scosso il quadrante est di Roma a poche ore di distanza, provocando danni e paura tra i residenti. La prima deflagrazione si è verificata poco prima della mezzanotte nel quartiere Alessandrino, davanti a una sala scommesse in via Antonio Bottini. La seconda esplosione è avvenuta all’alba nel vicino quartiere Don Bosco, lungo via Calpurnio Fiamma, con conseguenze più gravi per le strutture e i veicoli circostanti. Le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza le aree e avviato accertamenti tecnici per ricostruire dinamiche e responsabilità.
La prima esplosione all’Alessandrino
Il primo episodio è stato registrato quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte. In via Antonio Bottini, all’altezza dell’intersezione con via dei Fiori e viale Alessandrino, un ordigno è stato fatto detonare davanti all’ingresso di una sala scommesse. La potenza del boato ha fatto vibrare gli edifici e l’onda d’urto è stata avvertita anche nei quartieri limitrofi di Tor Tre Teste e Torre Maura, spingendo molte persone ad affacciarsi alle finestre e a cercare informazioni sui canali digitali di zona.
Le verifiche iniziali hanno indicato l’assenza di danni strutturali rilevanti all’esercizio commerciale, mentre a riportare le conseguenze maggiori sono stati alcuni veicoli in sosta. Almeno un paio di automobili parcheggiate lungo la carreggiata sono state colpite dallo spostamento d’aria e dalle schegge generate dalla deflagrazione. La zona, nei pressi di un supermercato, è stata immediatamente delimitata per consentire gli accertamenti senza rischi per i residenti e i passanti.
Rilievi e messa in sicurezza
Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato, gli specialisti della Polizia Scientifica e gli agenti della Polizia di Roma Capitale. L’intera area è stata messa in sicurezza per consentire ai tecnici di repertare le tracce della sostanza esplosiva e di raccogliere ogni elemento utile a ricostruire modalità e finalità dell’azione. Le attività della Scientifica sono proseguite con rilievi accurati, finalizzati a individuare la tipologia dell’ordigno e a fornire indicazioni agli investigatori per risalire agli autori.
La deflagrazione di Don Bosco all’alba
Quando l’emergenza sembrava essersi attenuata, una seconda esplosione è stata registrata alle 5:10 del mattino nel quartiere Don Bosco, lungo via Calpurnio Fiamma. L’ordigno è stato fatto esplodere davanti a una piccola vineria e l’impatto è risultato particolarmente violento. La struttura del locale ha riportato danni significativi e tre auto parcheggiate nei paraggi sono state colpite dall’onda d’urto.
L’intensità della deflagrazione ha mandato in frantumi le vetrate di diversi appartamenti negli stabili circostanti, svegliando famiglie nel cuore della notte e generando forte preoccupazione tra i residenti. Anche in questo caso, l’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi e prevenire ulteriori rischi.
Indagini a tutto campo sul possibile collegamento
La successione ravvicinata tra l’esplosione dell’Alessandrino e quella di via Calpurnio Fiamma delinea un quadro di allerta per il quadrante est della Capitale. Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato con il supporto della Polizia Scientifica, puntano ad accertare se i due episodi siano tra loro collegati o se rientrino in dinamiche criminali distinte ma affini per modalità e obiettivi. L’analisi dei residui dell’ordigno e dei danni materiali rappresenta un passaggio centrale per comprendere la natura degli esplosivi e delineare eventuali analogie tra i due scenari.
Le attività investigative si concentrano sulla ricostruzione puntuale della tempistica, dei movimenti nell’area e delle possibili motivazioni dietro azioni considerate a carattere intimidatorio. La priorità resta l’individuazione dei responsabili e la prevenzione di ulteriori episodi, con una presenza rafforzata delle forze dell’ordine nei punti più sensibili del territorio.
Clima nei quartieri e richiesta di sicurezza
Nei quartieri coinvolti si registra una forte preoccupazione. I boati avvertiti a distanza e i danni riportati da veicoli e abitazioni hanno alimentato il senso di vulnerabilità tra i residenti, con numerosi appelli a una maggiore tutela dei locali commerciali e a una presenza costante delle istituzioni per garantire la sicurezza delle strade. La comunità locale chiede risposte rapide e misure efficaci, mentre proseguono le verifiche tecniche sulle aree interessate dalle esplosioni.
La dinamica degli eventi, con due esplosioni a poche ore di distanza in aree limitrofe dell’est della città, impone un’attenta valutazione del contesto e un’azione investigativa capillare. Il tracciamento delle evidenze raccolte dagli specialisti della Scientifica sarà determinante per definire il perimetro dei fatti e per orientare gli sviluppi dell’inchiesta.
Prossimi passi
Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione nei quadranti dell’Alessandrino e di Don Bosco, con controlli mirati e un monitoraggio costante delle zone interessate. Gli elementi acquisiti tra via Antonio Bottini e via Calpurnio Fiamma costituiranno la base operativa per valutare l’eventuale regia comune delle due azioni e per predisporre ulteriori misure a tutela dell’ordine pubblico. In attesa di sviluppi, resta centrale l’invito alla collaborazione dei cittadini, fondamentale per segnalare movimenti anomali e contribuire alla sicurezza condivisa.