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Via Tallone si va verso la demolizione? Al suo posto un data center? (VIDEO)

C'è già la data per la demolizione del palazzo via Tallone: l'8 ottobre, ma è subito polemica perché al suo posto potrebbe sorgere un data center.

Via Tallone si va verso la demolizione? Al suo posto un data center? (VIDEO)

Dopo lo sgombero del palazzo del crack di via Tallone, sembra prossima la sua demolizione. Secondo quanto dichiarato dal presidente del V Municipio, Mauro Caliste, la data individuata per l'inizio delle operazioni è giovedì 8 ottobre. La decisione sarebbe stata presa mercoledì 30 settembre e confermata anche dall'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia.
Al posto del rudere, diventato dimora per centinaia di immigrati, senza tetto e spacciatori, dovrebbe sorgere un data center. Si tratta di una imponente struttura che ospita server, sistemi di archiviazione dati e apparati di rete necessari al funzionamento dell'intelligenza artificiale. Al nord Italia ne sono già sorti tanti e i comitati civici protestano perché sono edifici che hanno un impatto ambientale ed energetico importante. Consumano molta energia, innalzando le temperature fino a un raggio di dieci chilometri di distanza e richiedono per il loro funzionamento enormi quantità di acqua ed energia elettrica.

Il presidente del V Municipio ha espresso soddisfazione perché la struttura porterà nuovi posti di lavoro.
Sul fronte della sicurezza il problema permane. I residenti del palazzo di via Tallone andranno verosimilmente da qualche altra parte. Nelle ore immediatamente successive allo sgombero sono state viste e segnalate nelle strade e nei parchi limitrofi al rudere di via Tallone.

Un uomo di circa 30 anni, di origini africane è stato trovato morto nel parco Fabio Montagna a La Rustica, a pochi metri distanza da via Tallone. Poche ore prima, in via Raffaele Costi a Tor Sapienza, un nigeriano di 42 anni era stato accoltellato e lasciato dentro un carrello della spesa. L'uomo è ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.

Il minisindaco Caliste ha chiesto che i quartieri di Tor Sapienza e La Rustica diventino zone rosse, aree urbane dove i controlli di polizia sono più rigidi e le forze dell'ordine possono allontanare persone ritenute moleste o pericolose, anche senza flagranza di reato.