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Festa del Cinema di Roma 2026: il programma, gli ospiti e le anteprime

Dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, la Festa del Cinema di Roma 2026 presenta 18 film in concorso, grandi ospiti e premi speciali.

Festa del Cinema di Roma 2026: il programma, gli ospiti e le anteprime

Immagine generata con AI

La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 13 al 25 ottobre e promette una partecipazione senza precedenti, con circa 150 titoli e delegazioni da 55 Paesi. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, quartier generale della manifestazione diretta da Paola Malanga, sfileranno star internazionali, grandi autori e molte prime mondiali, con Roma al centro della scena.

Un’apertura italiana e il tributo a Monica Vitti

La rassegna si aprirà con «Il rumore delle cose nuove» di Paolo Genovese, selezionato nella sezione Grand Public e interpretato da Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria. La locandina ufficiale omaggia Monica Vitti, ritratta da Sergio Strizzi sul set de «L’eclisse» di Michelangelo Antonioni, un’immagine simbolica che accompagna il percorso della Festa tra memoria e contemporaneità.

Nel corso della presentazione, il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, ha ricordato con un lungo applauso Fulvio Lucisano e Silvia D’Amico, quindi ha scandito un obiettivo preciso: «Sarà la Festa più ampia di sempre, la più diffusa in città, e contiamo di superare le 100mila presenze registrate nell’edizione 2026». E a proposito della scelta di inaugurare con un film italiano ha aggiunto: «Quella di aprire il festival con un titolo che rappresenta il nostro paese è una scelta precisa – ha commentato Nastasi – per rivendicare la grande capacità di fare cinema in Italia. Io sono tra quelli che, a differenza di tanti, ritiene che il nostro cinema sia di qualità e che i nostri produttori siano eccellenti, lo dimostra la selezione di questa edizione».

Premi alla carriera e riconoscimenti speciali

Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Sorrentino, premio Oscar italiano. L’attore spagnolo, già vincitore dell’Academy Award per «Non è un paese per vecchi» dei fratelli Coen, presenterà al pubblico «El ser querido» di Rodrigo Sorogoyen nella sezione Best of 2026. Un altro riconoscimento alla carriera, dedicato alle figure chiave dell’industria, andrà alla produttrice britannica Tessa Ross, candidata all’Oscar per «Conclave», cui il premio verrà consegnato dal regista Edward Berger. Debutta inoltre il Premio Banca Ifis Music Award, assegnato a Nicola Piovani.

Ospiti internazionali e prime mondiali

Tra gli arrivi più attesi a Roma figurano Jenna Ortega, protagonista di «Klara and the Sun» diretto da Taika Waititi; Louis Garrel nel cast di «Vincent» di Éric Toledano e Olivier Nakache; Paul Bettany con «Marvel Vision Quest». Riflettori puntati anche su Kim Kardashian e Naomi Watts per la premiere mondiale del primo episodio della seconda stagione di «All's Fair». Arrivano inoltre Jesse Eisenberg, Julianne Moore e Paul Giamatti con «The debut», Charlotte Gainsbourg per la prima mondiale di «Riverrun» di Philippe Parreno, e Deva Cassel per la world premiere di «Le fantome de l'Opéra» di Alexandre Castagnetti.

Il concorso Progressive Cinema

Il Concorso internazionale Progressive Cinema presenta 18 titoli, di cui tre italiani. In selezione si trovano «Brianza» di Simone Catania, «Ceniza en la boca (Ashes)» di Diego Luna, «Closure» di Michał Marczak, «Congo Boy» di Rafiki Fariala, «Dua» di Blerta Basholli, «Eurotrash» di Frauke Finsterwalder, «Gæsten (The Guest)» di Mads Mengel, «Giorni felici» di Susanna Nicchiarelli, «I Love Boosters» di Boots Riley, «I See Buildings Fall Like Lightning» di Clio Barnard, «The Life and Deaths of Wilson Shedd» di Tim Blake Nelson, «Mustang» di Kasia Smutniak, «Sants» di Mikel Gurrea, «Skejtanjeto ne e za devojčinja (Skateboarding Is Not for Girls)» di Dina Duma, «Thit-Thee Khu (Fruit Gathering)», «Uļa (Ulya)» di Viesturs Kairišs, «Voilà, c’est fini» di Gustave Kervern, «Yesterday the Eye Didn’t Sleep» di Rakan Mayasi.

Lo sguardo femminile e le nuove generazioni

La direttrice artistica Paola Malanga sottolinea il ruolo centrale delle autrici e dei racconti al femminile: «Sono felice che le donne siano sempre più presenti alla Festa del Cinema, sia come registe che come soggetti di film, girati anche da registi uomini – ha voluto precisare la direttrice Malanga –. Per me quello femminile è uno sguardo irrinunciabile». Tra i titoli in anteprima si segnala la serie «La famiglia Panini - L'avventura delle figurine», scritta da Monica Zapelli e diretta da Letizia Lamartire, con Serena Rossi, Simone Liberati, Edoardo Pesce e la partecipazione di Barbora Bobulova.

In collaborazione con Alice nella città, il festival parallelo dedicato alle nuove generazioni (anch’esso in programma dal 13 al 25 ottobre a Roma), sono previsti due appuntamenti di rilievo: l’anteprima di «Se domani non torno» di Paola Randi, dedicato alla vicenda di Giulia Cecchettin, e l’arrivo di Susan Sarandon per «The Accompanist» di Zach Woods, con la consegna del Womenlands Excellence Award.

Tra animazione, memoria e guerra

Spazio all’animazione con «Tangles» di Leah Nelson, trasposizione della graphic memoir di Sarah Leavitt «Tangles: A story about Alzheimer's, my mother and me», un esordio nel lungometraggio che affronta con sensibilità l’Alzheimer e il legame tra madre e figlia. Dalla letteratura arriva «Me, You» di Bille August, tratto dal romanzo «Tu, Mio» di Erri De Luca, ritratto lirico dell’innocenza, del primo amore e delle cicatrici indelebili lasciate dalla guerra, con Tim Roth, Brian Cox, Laura Morante, Massimiliano Caiazzo e Valentina Cervi.

I documentari: musica, televisioni e memoria civile

Nei documentari spiccano «Lorenzo - L'incredibile avventura di Jovanotti» di Dario Zonta e Carlo Zoratti, ritratto intimo del cantautore romano; «L'assurda storia della Gialappa's Band» di Walter Veltroni, che ripercorre quarant’anni di satira televisiva; «Eva Mameli Calvino. La signora dei fiori» di Alessandra Usai, dedicato a una pioniera della scienza e dell’ambientalismo; «Ultimo Fellini» di Gianluigi Attorre, che esplora l’ultimo decennio creativo del Maestro; e «Atto d'amore» di Stefano Ribaldi, dal trauma della strage di Capaci al lavoro trentennale di Maria Falcone e della sua Fondazione per le vittime di mafia.

Il cinema italiano in vetrina

La selezione italiana è ampia e trasversale. Arrivano «Noi, un po’ meglio» di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta; «È andata così» di Gianni Zanasi con Michele Riondino e Valerio Mastandrea; «Un tranquillo funerale di famiglia» di Massimiliano Bruno con Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli e Claudia Pandolfi. Massimiliano Caiazzo interpreta Pino Daniele in «Je so’ pazzo» di Nicola Prosatore.

Si aggiungono «Desiderio» di Michela Cescon con Enrico Borello e Romana Maggiora Vergano; «Il Ministero dell’amore» di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo con Pif, Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro e Alessandra Mastronardi; l’esordio alla regia di Stefania Rocca con «L’ora di tutti»; «Il profilo dell’altra» di Francesco Bruni con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi. Enrico Vanzina presenterà «La sera a Roma», giallo mondano ambientato nei salotti della Capitale con Massimo Ghini, Carlo Buccirosso, Martina Stella, Rocio Munoz Morales, Riccardo Terrana, Ricky Memphis, Luca Ward e Nicoletta Romanoff.

Roma al centro

La Festa conferma la sua natura diffusa in città, con il cuore pulsante all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e una programmazione pensata per coinvolgere pubblico e addetti ai lavori. Tra anteprime mondiali, premi alla carriera e una competizione dal respiro internazionale, Roma si prepara a due settimane di grande cinema.