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‘Alberto Sordi Secret’ su Prime Video Italia: presentazione alla Camera dei deputati a Roma

Il docufilm di Igor Righetti sulla vita privata di Alberto Sordi sbarca su Prime Video Italia. Presentazione a Roma, alla Camera dei deputati. Nell’Aula gremita dei Gruppi Parlamentari.

‘Alberto Sordi Secret’ su Prime Video Italia: presentazione alla Camera dei deputati a Roma

Immagine generata con AI

‘Alberto Sordi Secret’, il primo docufilm dedicato alla vita privata di Alberto Sordi, è disponibile in streaming su Prime Video Italia dopo il passaggio nelle sale, la partecipazione al Festival del Cinema di Roma e una distribuzione internazionale di successo. L’opera, diretta e sceneggiata da Igor Righetti, giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai nonché cugino e biografo del grande attore romano, consolida così un percorso che dall’Italia si è esteso ai mercati esteri, mantenendo Roma come baricentro simbolico e affettivo del progetto.

Un approdo in streaming che parte da Roma

Il passaggio su Prime Video rappresenta un traguardo significativo per un lavoro che mira a restituire il profilo umano di un’icona del cinema italiano. La scelta della capitale come luogo della presentazione istituzionale conferma la forte connessione tra il docufilm e il territorio romano, laddove Alberto Sordi ha intrecciato la sua storia personale e professionale. L’arrivo in piattaforma, sottolineato da una cornice istituzionale di rilievo, aggiunge visibilità a un racconto che, per vocazione, parla alla memoria collettiva della città e del Paese.

La presentazione alla Camera dei deputati

La presentazione dell’uscita su Prime Video si è svolta nella gremita Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati, in un appuntamento promosso dal presidente della Commissione Cultura della Camera, on. Federico Mollicone, che ha seguito il progetto sin dagli esordi. L’incontro è stato aperto dal questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini, sottolineando il carattere istituzionale di un evento che ha riunito professionisti del settore, stampa e pubblico. La platea ha potuto apprezzare la proiezione insieme ai protagonisti dell’opera e a chi ha contribuito con testimonianze dirette.

Il racconto inedito firmato da Igor Righetti

Al centro del progetto, la scelta autoriale di Igor Righetti di riportare alla luce la dimensione privata dell’attore. Il docufilm rende visibile per la prima volta, nella parte filmica, la rete familiare e gli affetti di Alberto Sordi, offrendo un ritratto che si estende fino all’adolescenza e al ritorno a Roma dopo un periodo trascorso a Milano. Un percorso narrativo costruito su memorie personali e familiari, con l’obiettivo dichiarato di restituire la complessità di un artista unico senza indulgere nell’imitazione.

“Nel docufilm - ha raccontato Igor Righetti - nulla è fiction, frutto di fantasia: attingo ai ricordi vissuti in prima persona e a quelli tramandati da mio padre Alessandro e da mio nonno Primo, zio di Alberto, attraverso episodi della vita familiare vissuti assieme a lui. Per la prima volta, nella parte filmica, compaiono i genitori, gli zii, i nonni e i suoi amici. La narrazione arriva fino all’adolescenza e al ritorno a Roma di Alberto, diciassettenne, dopo il periodo trascorso a Milano perché l’errore più grave che si può fare, e purtroppo è stato fatto da altri, è cercare di imitarlo. Di Alberto Sordi ce n’è stato uno solo. Con l’arrivo su Prime Video Italia, ‘Alberto Sordi Secret’ compie un ulteriore passo nel suo percorso internazionale e porta ancora una volta Alberto Sordi davanti a un pubblico sempre più ampio. Perché raccontare l’uomo che si nascondeva dietro la maschera del grande attore significa anche comprendere meglio il suo cinema. Il senso più profondo del docufilm è impedire che il tempo cancelli la memoria di un artista che ha lasciato un segno irripetibile nella storia del cinema italiano, facendo conoscere anche alle nuove generazioni non soltanto i suoi film e i suoi personaggi, ma l’uomo, la sua storia e ciò che ha contribuito a renderlo unico”.

Una distribuzione che guarda oltre i confini

Oltre all’inserimento nel catalogo italiano, ‘Alberto Sordi Secret’ è attualmente presente su Prime Video in Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Cina e Gran Bretagna. La disponibilità in più Paesi conferma l’interesse per una figura che, pur profondamente legata a Roma e al Lazio, ha saputo parlare a un pubblico internazionale. L’approdo digitale rende più accessibile un lavoro costruito su testimonianze dirette e materiali di forte valore culturale, offrendo nuove opportunità di fruizione a platee differenti per lingua e tradizione cinematografica.

Volti presenti in sala e contributi al progetto

Alla proiezione romana hanno partecipato alcuni degli attori coinvolti, come Fioretta Mari e Maurizio Mattioli, insieme ai giovani Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri. In sala era presente anche Moira De Rossi, accanto a numerosi protagonisti che hanno offerto ricordi personali e contributi al docufilm, arricchendo il mosaico umano che l’opera ricostruisce. L’evento ha richiamato figure del mondo della televisione e dello spettacolo, decine di giornalisti e 150 influencer invitati da “Loro Comunicazione”, a testimonianza di un interesse trasversale capace di unire generazioni e linguaggi diversi.

Le parole di Federico Mollicone

Nel corso della presentazione, il presidente della Commissione Cultura della Camera ha sottolineato l’originalità del progetto e la sua capacità di restituire l’uomo oltre il mito: “Alberto Sordi - ha detto Federico Mollicone durante la presentazione - ha saputo cogliere le trasformazioni della nostra società, facendosi sottile interprete del costume nazionale e riuscendo a muoversi nelle nostre più profonde contraddizioni. È proprio in questa direzione che il lavoro di Igor Righetti trova la sua forza più autentica. Penetrando nella rigorosa riservatezza con cui Alberto Sordi ha sempre difeso la propria sfera personale e superando ogni superficialità e ogni facile stereotipo, questo docufilm ci consegna il ritratto denso e commovente di un uomo nella sua genuinità, permettendoci di rintracciare le radici umane della sua grandezza artistica”.

Il legame con Roma e il valore della memoria

La proiezione nella sede della Camera dei deputati e l’attenzione riservata da istituzioni culturali sottolineano come il docufilm si inserisca nel solco della memoria civile di Roma. L’opera riconnette il pubblico all’itinerario umano di Alberto Sordi, dalla famiglia ai luoghi formativi, mettendo in primo piano una dimensione spesso rimasta lontana dai riflettori. La scelta di portare il titolo in streaming risponde all’esigenza di moltiplicare gli accessi e di favorire la conoscenza del suo cinema a nuove generazioni di spettatori, a partire proprio dalla Capitale che lo ha visto crescere artisticamente.