Tre persone senza fissa dimora sono state arrestate in flagranza a Isola Farnese, lungo via Cassia, con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica in concorso. L'intervento è stato eseguito sabato 26 settembre 2026 dai carabinieri della stazione Roma La Storta, con il supporto tecnico del personale specializzato di Areti spa. Secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero occupato abusivamente un immobile e avrebbero poi realizzato un allaccio irregolare, manomettendo il contatore dell'abitazione adiacente per alimentarsi illecitamente dalla rete.
Il controllo dei carabinieri a Isola Farnese
I militari della stazione Roma La Storta sono intervenuti sabato 26 settembre 2026 in località Isola Farnese, dove hanno individuato un immobile risultato occupato senza titolo. Le verifiche hanno portato all'accertamento di un allaccio abusivo alla rete elettrica, ottenuto mediante la manomissione del contatore dell'abitazione confinante. Gli operanti hanno proceduto all'arresto in flagranza di un 48enne rumeno, di un 53enne moldavo e di una 48enne peruviana, tutti senza fissa dimora.
La ricostruzione della dinamica è avvenuta con l'ausilio dei tecnici di Areti spa, chiamati a garantire la sicurezza dell'area e a documentare gli interventi sul dispositivo di misurazione. La tempestività del sopralluogo ha permesso di interrompere l'approvvigionamento irregolare e di mettere in sicurezza le utenze interessate.
La contestazione: furto aggravato di energia in concorso
Ai tre fermati viene contestato il reato di furto aggravato di energia elettrica in concorso. In base a quanto emerso dagli accertamenti, l'alimentazione dell'immobile occupato sarebbe stata ottenuta alterando il sistema di misurazione dell'utenza vicina, così da fruire indebitamente della corrente. La condotta, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe comportato un danno a carico del titolare del contatore manomesso.
Il proprietario dell'utenza interessata ha presentato querela e il relativo danno economico è in corso di quantificazione. Gli elementi raccolti nell'immediatezza sono stati sottoposti all'autorità giudiziaria competente, che ha esaminato gli atti e le modalità di intervento per le determinazioni di legge.
Il supporto tecnico e la quantificazione del danno
Il sopralluogo si è svolto con la presenza del personale specializzato di Areti spa, intervenuto per verificare lo stato del contatore e ripristinare le condizioni di sicurezza della fornitura. La manomissione del dispositivo, come emerso dal riscontro tecnico, è un'attività che richiede competenze specifiche per essere individuata e neutralizzata, al fine di preservare l'integrità della rete e prevenire rischi per persone e cose.
La quantificazione del danno è stata avviata a seguito della querela del proprietario del contatore, come indicato nella ricostruzione fornita. Tale stima comprende l'energia presumibilmente sottratta e i costi connessi agli interventi tecnici necessari. Gli esiti delle valutazioni confluiranno nel fascicolo d'indagine per i successivi approfondimenti.
La posizione degli indagati e le garanzie previste
Gli arresti sono stati convalidati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in questa cornice, la posizione delle tre persone arrestate sarà esaminata alla luce degli atti raccolti e degli ulteriori riscontri che potranno essere acquisiti. Ogni valutazione è rimessa alle verifiche dell'autorità giudiziaria, che procederà secondo le norme vigenti.
Resta ferma la presunzione di innocenza. Come precisato, gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale condanna definitiva. Eventuali sviluppi, inclusi ulteriori accertamenti tecnici o testimonianze, potranno incidere sulla definizione del quadro probatorio.
Controlli sul territorio e sicurezza delle utenze
Il caso di Isola Farnese evidenzia l'attenzione operativa sul territorio in materia di sicurezza delle utenze elettriche e contrasto alle condotte che compromettono il regolare funzionamento della rete. La collaborazione tra forze dell'ordine e tecnici specializzati, come quelli di Areti spa, si è rivelata decisiva per accertare la manomissione del contatore e interrompere l'allaccio irregolare, ristabilendo le condizioni di legalità e di sicurezza per i residenti interessati.
Le attività di controllo, in casi analoghi, mirano a tutelare sia la continuità del servizio sia i titolari delle utenze coinvolte. Nel quadro emerso in via Cassia, il supporto tecnico ha permesso di attestare lo stato degli impianti e di predisporre gli interventi necessari a evitare ulteriori criticità.
Tempistiche e aggiornamenti sul caso
La stima del danno economico è ancora in corso e gli esiti sono attesi per consolidare il quadro degli addebiti. Le informazioni raccolte confluiranno nella documentazione a supporto delle indagini preliminari, i cui sviluppi saranno determinati dall'autorità giudiziaria sulla base dei riscontri ufficiali.
Radio Roma seguirà l'evoluzione della vicenda su via Cassia con aggiornamenti tempestivi, nel rispetto della natura imparziale e apolitica dell'informazione, dando conto degli atti e delle decisioni che verranno rese note nelle sedi competenti.