Cinque secoli di storia tornano finalmente ai cittadini. Tor San Michele, uno dei monumenti simbolo dell'Idroscalo di Ostia, riapre al pubblico dopo il restauro e la realizzazione del parco che la circonda. La particolarità della torre è racchiusa nella stessa struttura: una fortezza, ma anche un presidio doganale.
Costruita nel Cinquecento su un progetto attribuito a Michelangelo Buonarroti, la torre aveva il compito di difendere la foce del Tevere e controllare i traffici commerciali dello Stato Pontificio, in particolare quelli legati al pesce e al sale. La struttura ha una pianta ottagonale e un grande cavedio centrale con finestre per illuminare e ventilare gli ambienti, riscaldati da camini.
Riapertura durante le Giornate europee del patrimonio
Per anni è rimasta chiusa e circondata dal degrado. Poi la svolta con l’avvio dei lavori a maggio 2025 promossi dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con fondi Pnrr. La torre è pronta a riaprire sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: tre visite guidate straordinarie già sold out. Ma è solo l'inizio: da ottobre la torre aprirà al pubblico con appuntamenti settimanali. “La torre aprirà almeno una volta a settimana e lavoreremo in rete con le realtà del territorio per organizzare attività culturali dentro e fuori la struttura”, spiega Lucia De Vincenti, funzionaria della Soprintendenza Speciale di Roma e responsabile di Tor San Michele.
Architettura e allestimento: la torre che respira luce
La torre si distingue per la pianta ottagonale e per un ampio cavedio centrale, concepito per convogliare aria e luce all’interno degli ambienti. Le finestre affacciate sul cavedio garantivano ventilazione naturale e illuminazione diffusa, mentre i camini assicuravano il riscaldamento degli spazi operativi. Questo impianto architettonico, affiancato da murature possenti è oggi leggibile grazie al percorso di visita che accompagna i cittadini alla riscoperta dei diversi livelli dell’edificio, fino alla terrazza panoramica con vista sulla foce del Tevere.
Un nuovo polo culturale per Ostia
Intanto domani i visitatori potranno ammirare gli ambienti interni, salire sulla terrazza con vista sulla foce del Tevere e passeggiare alla scoperta del parco destinato a essere parte integrante di questo nuovo progetto. Soprintendenza, Demanio e Comune stanno lavorando a un piano di valorizzazione che punta a una gestione partecipata e alla collaborazione con la Riserva naturale della Lipu, che da anni opera e conosce questo territorio. L'obiettivo è trasformare Tor San Michele in uno spazio culturale vivo, in dialogo con la vicina Oasi Lipu, con il parco Pasolini e con tutto il quartiere dell’Idroscalo.