Ripensare quattro chilometri di costa sul litorale di levante a Ostia, dal Canale dei Pescatori fino al confine con la riserva presidenziale, trasformandoli in un polo turistico a vocazione pubblica e accessibile. È l’obiettivo di Ostia Instead, la proposta presentata questa mattina dal Coordinamento Balneari che mette al centro una spiaggia libera, inclusiva e capace di ospitare attività sportive e grandi eventi, delineando una nuova identità per il mare di Roma.
Un nuovo fronte mare tra accessibilità e spazi pubblici
Il progetto immagina una passeggiata continua davanti agli stabilimenti esistenti e, verso il mare, una fascia di 100 metri di spiaggia completamente libera. L’intervento si sviluppa lungo un tratto di circa 4 chilometri, garantendo un accesso esteso e uniforme all’arenile e proponendo una fruizione pensata per tutti. L’idea si ispira a modelli internazionali, con un arenile aperto e servizi organizzati per sostenere sport, sicurezza e intrattenimento in un quadro ordinato e sostenibile.
La proposta nasce in una fase cruciale per il mare di Roma tra il progetto del Parco del Mare, il Pua e soprattutto il piano di difesa della costa martoriata dall’erosione. In questo tratto, oggi non protetto, è previsto un intervento di ripascimento collegato alla realizzazione delle nuove opere di difesa.
La barriera dovrà essere posizionata a 300 metri dalla linea di spiaggia emersa e questo, nella visione proposta, potrebbe consentire di recuperare nuovi spazi oltre quelli occupati dagli attuali arenili in concessione. Il progetto prevede una nuova passeggiata davanti agli stabilimenti balneari e, verso il mare, una fascia di 100 metri di spiaggia completamente libera. Un tratto di costa pensato per essere fruibile da tutti, con spazi dedicati allo sport e alla sicurezza e la possibilità di ospitare grandi eventi.
Nel progetto entrano quindi cinque elementi: spiaggia libera, inclusività, sport, sicurezza ed eventi, con l’obiettivo di cambiare il volto del mare di Levante.
Dal ripascimento 4 km di spiaggia libera sul litorale di levante
«La Regione Lazio - spiega Massimo Muzzarelli, presidente della Federbalneari di Roma e portavoce del Coordinamento Balneari - sta elaborando il progetto per le opere di difesa della costa di cui questo ambito era privo. Le opere di difesa si basano su una barriera sottomarina con una sommergenza di 1,5 metri, posizionata a una distanza di 300 metri dalla spiaggia emersa che verrà ricostruita con un intervento di ripascimento già previsto».
«Visto che la barriera deve essere posizionata a distanza tale da trattenere al proprio interno il materiale sabbioso trasportato dai litorali a monte, - prosegue - avremo la possibilità di aumentare la profondità delle spiagge ricostruite di circa 100 metri; quindi, si crea l'opportunità di realizzare una passeggiata che, passando davanti agli attuali stabilimenti balneari, andrebbe dal Canale dei Pescatori fino alla fine del lungomare Amerigo Vespucci, avendo lato mare una spiaggia totalmente libera lunga 4 chilometri».