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La Festa del Cinema è libera e plurale: dal 13 al 25 ottobre la XXI edizione

La Festa del Cinema è libera e plurale: dal 13 al 25 ottobre la XXI edizione

Tanti i paesi partecipanti, un cartellone pieno di appuntamenti e il contatto con il pubblico. Dal 13 al 25 ottobre partirà la XXI edizione della Festa del Cinema di Roma. Questa mattina, nella Sala Santa Cecilia all’auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, è stato svelato il programma di una festa che è sempre più allargata alla città.

«Noi vogliamo semplicemente offrire al nostro pubblico, che per il 60% è un pubblico di ragazzi, più scelta possibile – dice ai microfoni di Radio Roma, Salvatore Nastasi, presidente della Fondazione Cinema per Roma -. Si devono fare le loro idee, devono essere educati al cinema ma in maniera autonoma. Non vogliamo sempre spingerli su un'idea o sull'altra e vogliamo offrirgli soprattutto le bellezze, le cose più divertenti del mondo, ma anche le cose più tristi del mondo, e anche il mondo in cui viviamo con le sue tragedie permanenti. E questo, secondo me, è il senso di un festival, di un grande festival come quello di Roma.»

Italianità ed internazionalità alla Festa del Cinema

150 film da 56 paesi. La manifestazione, seppur con tanta internazionalità, si aprirà quest'anno nel segno del cinema italiano con Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese. Un programma ricco, libero da un unico filo conduttore predefinito ma aperto a molteplici percorsi di visione, come spiega la direttrice artistica della Festa, Paola Malanga.

«Intanto si comincia con "Il rumore delle cose nuove", che è il nuovo film di Paolo Genovese – afferma Paola Malanga, Direttrice Artistica Festa del Cinema -. Ancora una volta una scelta italiana, voluta, perché l'apertura della Festa del Cinema di Roma è italiana. Poi non c'è un filone: ci sono tante possibili direzioni per attraversare, percorrere, navigare questa Festa. E sicuramente il pubblico plurale, diversificato di una città metropolitana come Roma saprà trovare, una volta avuto il programma, il proprio percorso.»

Monica Vitti, che icona!

A guidare l'immagine ufficiale di questa edizione c'è il volto iconico di Monica Vitti. «Il manifesto di quest'anno non è solo bello, è commovente – dice Nastasi -. Sono quelle personalità che non hanno solo fatto la storia del cinema, ma che ci hanno segnato. Prima ho fatto la foto di presentazione per la conferenza stampa e avevo dietro Monica Vitti: ero imbarazzato e mi vergognavo di stare davanti a questa icona e questa attrice stratosferica.»

Il cinema indipendente ci rente liberi

L'appuntamento con il grande cinema a Roma non rimane chiuso nelle mura dell’Auditorium, ma si muove per la città, diventando la vera casa del cinema indipendente.

«È un festival che è la vera casa del cinema indipendente, italiano, europeo e mondiale – dice Roberto Gualtieri, sindaco di Roma -. Questo tipo di cinema aiuta tutti noi ad essere più liberi.»