È stata prorogata fino al 29 novembre l’esposizione Sotto una buona stella. L'emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto, ospitata dal 27 marzo presso la Dipendenza della Casina delle Civette ai Musei di Villa Torlonia a Roma. Il percorso, dedicato alla genesi del simbolo nazionale disegnato da Paolo Paschetto e alla sua ricezione pubblica, rafforza il legame con la città mettendo al centro il lavoro di un artista profondamente connesso al patrimonio culturale della Casina delle Civette.
Il progetto espositivo e le istituzioni coinvolte
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il concept nasce dall’Ufficio Archivio Storico e Beni culturali della Tavola valdese ed è curato da Sara Rivoira, Federica Tammarazio e Gaia Dammacco, in collaborazione con il Museo della Casina delle Civette. L’organizzazione e i servizi museali sono affidati a Zètema Progetto Cultura. La proroga offre un’ulteriore opportunità di visita al pubblico romano e ai tanti appassionati di storia, grafica e identità repubblicana.
L’emblema della Repubblica e la scelta del disegno
Il 5 maggio 1948 l’Italia acquisì ufficialmente il proprio simbolo. L’emblema, rimasto inalterato nei suoi elementi essenziali, è formato da stella, ruota dentata, ramo di ulivo e ramo di quercia. La mostra ricostruisce il percorso che ha portato a quella decisione, nato da un concorso pubblico rivolto ad artisti e culminato nella selezione del progetto firmato da Paolo Paschetto. Al centro dell’esposizione ci sono i passaggi, le valutazioni e i materiali che documentano l’evoluzione delle proposte grafiche fino alla versione definitiva.
Una ricorrenza che parla al presente
La rassegna è stata organizzata in occasione dell’80mo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026), un orizzonte commemorativo che rafforza la riflessione pubblica sull’identità repubblicana e sui simboli che la rappresentano. L’allestimento capitolino mette in luce l’apporto di un artista poliedrico, tra i più rappresentativi nel patrimonio culturale della Casina delle Civette, valorizzando al contempo il ruolo di Roma come luogo di ascolto della memoria nazionale.
Quattro sezioni per attraversare storia e grafica
Il percorso si articola in quattro sezioni, costruite intorno a documenti originali provenienti dall’Archivio Paschetto della Tavola valdese e a copie anastatiche conservate presso l’Archivio di Stato di Torino, oltre a ritagli a stampa dell’epoca e a materiale illustrativo più recente. La prima sezione, intitolata Gli Italiani al voto, presenta una selezione di bozzetti per cartoline elettorali, testimonianza diretta della comunicazione visiva nel clima del dopoguerra. Si entra poi nelle fasi dei concorsi per l’Emblema attraverso i disegni presentati da Paschetto e dagli altri finalisti, tra cui Lalia, Luperini, Morbiducci e Retrosi, fino al progetto vincitore, accompagnato da una rassegna stampa che documenta il dibattito dell’epoca.
La terza sezione apre uno sguardo sul rapporto tra istituzioni e grafica applicata, con bozzetti per la realizzazione di francobolli celebrativi dell’Italia Democratica e della rivista Italia Filatelica. A completare l’itinerario sono esposti strumenti di lavoro dell’artista e una mappa di Roma con i luoghi in cui Paschetto ha lasciato opere, a sottolineare la relazione tra la capitale e il suo tessuto artistico. Il percorso si chiude con un video che propone un’intervista allo storico Daniele Jalla, fruibile anche online, offrendo un ulteriore livello di lettura per contestualizzare il valore civile e culturale dell’Emblema.
Un artista al centro del patrimonio della Casina delle Civette
La scelta della Dipendenza della Casina delle Civette come sede espositiva rafforza il nesso tra la figura di Paolo Paschetto e il patrimonio romano. L’ambiente di Villa Torlonia diventa così uno spazio di studio e confronto, capace di intrecciare memoria storica, progettazione grafica e identità civica. La presenza di materiali d’archivio originali e di strumenti utilizzati in studio consente di guardare da vicino processi, tecniche e soluzioni visive che hanno contribuito a definire un segno riconoscibile a livello nazionale.
Roma e la memoria di un simbolo
La proroga al 29 novembre estende la possibilità per i visitatori di approfondire un capitolo cruciale della storia italiana in un contesto fortemente legato alla città. L’esposizione, sostenuta da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, invita il pubblico a riscoprire le radici dell’Emblema e a riconoscere, nelle carte di Paschetto, l’intreccio tra creatività individuale e partecipazione collettiva. La scelta di includere ritagli di stampa, bozzetti, strumenti e una mappa dei luoghi romani arricchisce l’esperienza di visita con un approccio documentario e territoriale, nel segno di una divulgazione accurata e accessibile.
Con Sotto una buona stella la capitale offre uno sguardo ravvicinato su un processo creativo che ha attraversato concorsi pubblici, selezioni e confronti, fino alla definizione di un simbolo destinato a rappresentare il Paese. La sede dei Musei di Villa Torlonia rimane il riferimento per un pubblico eterogeneo, dagli studiosi agli appassionati di grafica storica, con un itinerario che unisce rigore, memoria e attenzione al contesto romano.