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Trasporti, a Roma gli autobus procedono a 1 km all'ora: colpa (solo) della giungla dei parcheggi?

A Roma 3.453 tratte bus viaggiano sotto i 15 km/h. Lo studio per Clean Cities propone corsie davvero protette e 159 km di interventi con tre priorità.

Trasporti, a Roma gli autobus procedono a 1 km all'ora: colpa (solo) della giungla dei parcheggi?

Ospite in collegamento: Carlo Andrea Tortorelli, “Odissea Quotidiana”

Autobus che procedono a passo d’uomo, anche lungo le corsie preferenziali, trasformano la puntualità in un obiettivo difficile. A Roma, secondo un’analisi della Fondazione Mobilità in Città per Clean Cities nell’ambito della campagna “CorSìa Preferenziale”, sono state individuate 3.453 tratte servite da almeno quattro linee su cui la velocità dei mezzi di superficie non supera i 15 km/h. In questo quadro, la capacità del trasporto pubblico di competere con l’auto privata è seriamente compromessa.

Centro storico al rallentatore

L’area più critica è il cuore della Capitale, tra piazza Venezia, Ara Coeli, via del Plebiscito e via del Teatro Marcello. Qui le rilevazioni registrano punte minime di 1,08 km/h con oltre venti linee che si sovrappongono, in particolare lungo la direttrice piazza Venezia – via del Plebiscito. Va leggermente meglio tra Ara Coeli e piazza Venezia, dove i bus viaggiano in media a 3,5 km/h. Lo studio attribuisce la lentezza al traffico intenso e, soprattutto, al mancato rispetto delle corsie preferenziali. Altre criticità emergono in prossimità della stazione Termini (via Enrico De Nicola), in via del Tritone, via XX Settembre e nell’area della stazione Tiburtina.

Corsie preferenziali e controlli

Nella Capitale si contano centinaia di tratti dedicati ai mezzi pubblici per un totale di circa 180 chilometri di rete “protetta”. Solo una parte di queste corsie è però dotata di controllo attivo 24 ore su 24 tramite telecamere. Rientrano in questo perimetro via Nazionale, via dell’Amba Aradam, via Nomentana, via Ostiense, via Aurelia, via del Tritone, via di Santa Maria in Cosmedin, circonvallazione Cornelia, via Catania, via di Portonaccio, via Labicana, viale Regina Margherita, corso Vittorio, via Emanuele Filiberto, viale Libia e viale Eritrea, via Cicerone, via Vittoria Colonna, lungotevere dei Sangallo, via Volturno, via dei Fori Imperiali e via Laurentina lungo il corridoio della mobilità Laurentino. Sul resto della rete, i controlli sono affidati alla polizia locale e agli ausiliari del traffico.

Che cosa prevede il piano di interventi?

Per ripristinare scorrevolezza ed efficienza, lo studio propone un piano in tre fasi che complessivamente interessa 159 chilometri di interventi, affiancato da misure integrative di rete. La priorità è la realizzazione di corsie realmente protette, vale a dire corridoi fisicamente separati in cui possano transitare solo i veicoli autorizzati, rendendo di fatto impossibile l’accesso delle auto private. Viene inoltre suggerito lo spostamento della sosta laterale su strade secondarie per eliminare la doppia fila e restituire alle arterie principali la piena capacità di scorrimento.

Le tratte prioritarie da sbloccare

La priorità 1 riguarda 87 chilometri di strade e comprende alcuni interventi ritenuti chiave. Tra questi spiccano la protezione dell’asse di via Cristoforo Colombo per 11,6 chilometri, con la valutazione di un sistema BRT, il completamento di via di Boccea per 6,8 chilometri a tutela dei flussi verso la metro A (stazione Battistini), oltre al potenziamento di via Nomentana e via di Tor Bella Monaca.

La priorità 2 si estende su 53 chilometri e mira a creare direttrici ad alto carico verso le stazioni della metropolitana e i principali nodi di scambio. Gli assi indicati includono via Appia Nuova per 5,9 chilometri, viale Palmiro Togliatti, via Trionfale, via Aurelia e il corridoio continuo Arco di Travertino – Tor Pignattara – Acqua Bullicante – Portonaccio, con interventi incisivi contro la sosta irregolare.

La priorità 3 interessa 19 chilometri ed è focalizzata sull’eliminazione dei punti di discontinuità, dove le preferenziali si interrompono costringendo i bus a rientrare nel traffico promiscuo. Tra le tratte principali viene citato viale Guglielmo Marconi per 2,9 chilometri, con l’obiettivo di rimuovere la sosta irregolare centrale e velocizzare i collegamenti verso stazione Trastevere e Metro B, oltre a via Leone XIII e Circonvallazione Cornelia.