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Bus turistici a Roma, cambiano le regole: le novità

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Tutelare le zone di Roma all’interno delle Mura Aureliane. Questo l’obiettivo che si è posta la Giunta capitolina in merito alle nuove regole per i bus turistici. Il regolamento è stato approvato ieri e ora dovrà passare al vaglio dell’assemblea capitolina. È stato illustrato Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale in una nota.

Gli obiettivi, scrive, sono “la tutela del decoro urbano e della sostenibilità ambientale; la tutela dei diritti dell’utenza; la creazione di condizioni eque e non discriminatorie per l’accesso al mercato dei servizi di trasporto di persone soggetti ad autorizzazione amministrativa; uso degli spazi razionale e improntato ad un’ottica di intermodalità tra le varie componenti della mobilità cittadina”.

La giunta ha così stilato alcuni criteri di sostenibilità in riferimento a open bus e pullman turistici che transitano in particolar modo tra le vie centrali della città: “Grazie a professori universitari e a Roma Servizi per la Mobilità, i cosiddetti criteri di sostenibilità che, attraverso un algoritmo, determineranno poi il numero massimo di autorizzazioni che la città può sostenere. Tutto ciò al fine di tutelare i preminenti interessi pubblici all’interno delle zone racchiuse nel perimetro delle Mura Aureliane e in quelle circostanti la Città del Vaticano”.

Sottolinea l’assessore, che la giunta capitolina “dovrà tenere dunque conto dei seguenti criteri, validi per la Ztl Centro Storico (Zona C) e Ztl Vam (Zona B) e non per la zona A: Impatto sulla viabilità; Impatto visivo in ambiti di particolare rilevanza monumentale, paesistica e archeologica; Impatto sulla regolarità del servizio di trasporto pubblico locale soggetto ad oneri. Una volta stabilito il numero massimo di autorizzazioni, il Dipartimento Mobilità e Trasporti dovrà indire apposita procedura ad evidenza pubblica, esclusivamente per gli Open Bus e limitatamente alle zone B e C, per il rilascio delle relative autorizzazioni garantendo l’effettività del regime concorrenziale tra gli operatori del settore”, conclude Patanè.

G.