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Super Green pass a Scuola, nel Lazio 650 casi ‘sospetti’

PRIMO GIORNO DI SCUOLA AL LICEO ISACCO NEWTON DI ROMA STUDENTI RIAPERTURA DELLE SCUOLE CLASSE AULA BANCHI LEZIONE

L’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico è scattato il 20 dicembre, ieri è scaduto invece il termine entro il quale gli insegnanti e i collaboratoti scolastici non in regola avrebbero dovuto presentare la documentazione necessaria a mantenere il posto di lavoro. Chi non è immunizzato ha infatti 5 giorni di tempo per presentare la prenotazione del vaccino nei successivi 10 giorni.

Solo così si può evitare la sospensione, non solo dal posto di lavoro, ma anche dallo stipendio. Nel Lazio sono arrivati i primi provvedimenti, ma sono molti altri i casi considerati sospetti. Secondo una stima fatta dall’associazione nazionale dei presidi, sarebbero 650 le persone, tra insegnanti, collaboratori scolastici e personale Ata, ad aver fatto ricorso ad alcuni stratagemmi per bypassare l’obbligo vaccinale.

C’è chi usufruito di permessi straordinari, malattie, e 104 per assentarsi da scuola a pochi giorni dalla chiusura per le feste natalizie. Chi invece ha prenotato sì il vaccino, ma lo ha fatto per gennaio inoltrato. Da capire in questo caso se la causa sia la poca disponibilità del vaccino Pfizer o un modo per posticipare il più possibile l’immunizzazione.

Resta il fatto che solo a Roma si conta una media di 3 casi “sospetti” per ciascuna scuola superiore. Il risultato è una serie di scrivanie rimaste vuote e di lezioni perse a causa dell’assenza dei docenti. Nel frattempo i casi nelle scuole di Roma e Lazio sono in continuo aumento. Le classi in quarantena sono un migliaio. E il rientro a gennaio, fa sapere Cristina Costarelli, presidente dei presidi del Lazio, suscita una certa preoccupazione.