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Viterbo, sfruttati nei campi e pagati con reddito di cittadinanza

la struttura sequestrata dalla Polizia Locale di Roma Capitale a Ponte Galeria

Sfruttati nei campi e pagati con il reddito di cittadinanza: a Viterbo, a seguito dell’intervento dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro in relazione all’attività di vigilanza programmata nel settore dell’agricoltura nel periodo dal 4 al 18 novembre,  12 aziende ubicate in tutta la provincia sono state sottoposte a ad approfonditi controlli, facendo emergere una realtà di sfruttamento lavorativo pur in presenza della famosa forma di assistenza governativa.

Nel corso della vigilanza gli ispettori del lavoro hanno sospeso  2 attività imprenditoriali in quanto sorprese a far lavorare 4 persone completamente in nero di cui 2 percettori di reddito di cittadinanza, per i quali si è provveduto alle comunicazioni all’INPS per la decadenza dal beneficio.

Delle 12 aziende oggetto di verifica, ne sono risultate irregolari 3 per violazioni in materia di lavoro nero; in corso i necessari accertamenti sulle restanti società per la verifica di ulteriori violazioni in materia di orario di lavoro, false registrazioni sul libro unico del lavoro e tracciabilità della retribuzione corrisposta ai lavoratori nonché sulla conformità delle retribuzioni stesse ai contratti collettivi di riferimento.

Le sanzioni dovute sono pari ad oltre euro 8 mila euro per l’occupazione in nero dei lavoratori percettori del reddito di cittadinanza e 7.200 euro per l’occupazione degli altri due irregolari restanti, oltre alle sanzioni relative all’esito degli accertamenti sui recuperi contributivi.