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Il caro carburanti rischia di fermare anche i taxi: a Roma categoria pronta allo sciopero

Rincari dei carburanti, tassisti di Roma pronti allo sciopero. Bittarelli invoca carburante professionale e supplemento, Uiltrasporti chiede aiuti.

Il caro carburanti rischia di fermare anche i taxi: a Roma categoria pronta allo sciopero

Ospite in collegamento: Riccardo Cacchione, USB Taxi Roma

Sale la tensione tra i tassisti della Capitale di fronte al nuovo aumento del prezzo di benzina e gasolio. “O scende il costo del carburante o siamo pronti a spegnere i motori” tuona la categoria. Un messaggio che, tradotto in termini operativi, equivale a una minaccia di sciopero su scala cittadina.

L’impatto dei rincari sul servizio taxi a Roma

L’escalation dei costi alla pompa incide in modo diretto sui conti delle auto bianche, che operano con tariffe fissate dal Comune di Roma. Se il carburante aumenta, i margini si assottigliano e la sostenibilità del servizio viene messa sotto pressione.

La struttura dei costi del servizio taxi non consente rapide compensazioni. Il prezzo del carburante rappresenta una delle voci principali e ogni rialzo diventa immediatamente un aggravio. “Il carburante è una delle voci di spesa principali della nostra attività e siamo in estrema difficoltà - fa sapere la categoria -. Abbiamo chiesto interventi immediati al Governo e ai sindaci, a partire dal primo cittadino di Roma Gualtieri”, aggiunge Bittarelli.

Le richieste della categoria a Governo e Campidoglio

Il consorzio itTaxi mette sul tavolo due proposte operative. La prima è l’introduzione del “carburante professionale”, già previsto per autotrasportatori, agricoltori e pescatori. La seconda mira a fronteggiare l’emergenza in tempi rapidi, attraverso un “piccolo supplemento temporaneo a corsa per la durata dell'emergenza”, cioè un incremento transitorio delle tariffe concordato con i Comuni. L’obiettivo è evitare che l’impennata dei costi si scarichi interamente sui lavoratori, preservando al contempo l’equilibrio del servizio per l’utenza.

Nel ragionamento della categoria pesa anche il tema della mobilità urbana e del caos traffico a Roma. Un richiamo che riapre il dossier corsie preferenziali e fluidificazione della viabilità, considerati fattori decisivi per ridurre tempi di percorrenza e costi indiretti.

Linea dura in assenza di risposte

Se dal livello istituzionale non dovessero arrivare segnali concreti, la mobilitazione potrebbe estendersi a tutto il comparto del trasporto pubblico non di linea: “Se continueremo a non essere ascoltati, saremo costretti a spegnere i motori”. La prospettiva di un fermo metterebbe sotto stress la rete della mobilità capitolina, specie nelle fasce orarie più frequentate e in concomitanza con eventi o picchi turistici.

La posizione di Uiltrasporti Lazio

Alla protesta si associa anche Uiltrasporti Lazio, che chiede un intervento rapido delle istituzioni locali per sostenere il servizio e tutelare i lavoratori. Il segretario regionale Alessandro Atzeni scandisce i passaggi della piattaforma rivolta a Comune di Roma e Regione Lazio: "Chiediamo al Comune di Roma e alla Regione Lazio di mettere in campo interventi straordinari. Senza un sostegno concreto, il rischio reale è quello di compromettere la continuità di un servizio pubblico essenziale per la mobilità urbana. Per garantire la continuità del servizio, la categoria chiede l'attivazione immediata di contributi straordinari e di un bonus carburante a sostegno dei titolari di licenza”.

L’appello del sindacato segue la stessa direttrice tracciata dai rappresentanti dei tassisti: strumenti immediati di compensazione, come un bonus carburante, e un tavolo di confronto urgente per definire misure condivise che salvaguardino sia il servizio sia i redditi dei titolari di licenza.