Un’operazione dei Falchi della Polizia di Stato capitolina ha portato all’arresto di un trentanovenne romano, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine lampo ha permesso di sequestrare oltre mezzo chilo di droga tra cocaina e hashish e circa 2.000 euro in contanti, ricostruendo una catena di approvvigionamento e vendita attiva nei quartieri cosiddetti “bene” della Capitale.
Indagine nel quadrante salario-parioli
L’inchiesta ha preso avvio lontano dalle tradizionali piazze di spaccio, nel quadrante Salario-Parioli, dove gli investigatori della VI sezione della Squadra mobile hanno notato i movimenti sospetti di un uomo in sella a uno scooter. Al controllo, l’indagato è stato trovato con tre dosi di cocaina, due pezzi di hashish e oltre 400 euro in contanti. La perquisizione personale, ritenuta non coerente con il tenore dei sospetti, ha spinto gli agenti ad approfondire, anche alla luce di un mazzo di chiavi trovato nelle sue tasche e di alcune dichiarazioni giudicate poco credibili.
Perquisizioni tra monti tiburtini e nuovo salario
Gli accertamenti sono stati indirizzati su due appartamenti, uno ai Monti Tiburtini e uno al Nuovo Salario. Nella casa indicata come residenza e nella relativa cantina non sono state rinvenute droghe, ma circa 1.400 euro custoditi in un cassetto, insieme a un foglio manoscritto con annotazioni numeriche. Questi elementi hanno rafforzato il sospetto che il vero centro operativo fosse altrove.
Il cuore della filiera
La svolta è arrivata nel quartiere Nuovo Salario, dove gli investigatori hanno individuato il presunto hub dello stoccaggio all’interno di un appartamento formalmente intestato a un familiare. Qui sono stati sequestrati otto panetti di hashish, tre involucri con circa 250 grammi di cocaina destinata al confezionamento, ulteriori dosi già pronte e un kit per taglio, pesatura e confezionamento della sostanza.
La rete logistico-operativa ricostruita
Dagli elementi raccolti è emersa una struttura con funzioni nettamente separate: base di stoccaggio della droga al Nuovo Salario, deposito del denaro ai Monti Tiburtini e area delle consegne lungo le strade del Salario-Parioli. Un’organizzazione ritenuta capace di servire una clientela selezionata riducendo i rischi di esposizione.
Provvedimenti dell’autorità giudiziaria
Al termine degli accertamenti, per il trentanovenne sono scattate le manette e l’accompagnamento a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La Magistratura ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.