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Arrestato a Roma Termini: 43enne in fuga verso Napoli

Roma, blitz della Polizia a Termini: fermato a bordo treno un 43enne dopo una rapina a Novara. Nello zaino pistola Beretta 7.65, 24 monili d’oro e 380 euro.

Arrestato a Roma Termini: 43enne in fuga verso Napoli

Un’operazione congiunta di Polizia di Stato, Squadra Mobile e Polizia Ferroviaria ha portato, nella serata di sabato 3 ottobre, all’arresto a Roma Termini di un 43enne italiano diretto verso Sud. L’uomo, ritenuto responsabile di una violenta rapina ai danni di una coppia di anziani a Novara, viaggiava a bordo di un treno a lunga percorrenza ed è stato intercettato durante l’unica fermata prevista nella Capitale, garantendo la sicurezza dei passeggeri e il recupero di refurtiva e arma.

Il fermo a bordo treno a Roma Termini

Quando il convoglio è giunto allo scalo ferroviario di Roma Termini, gli agenti sono saliti a bordo senza esitazioni. Il 43enne è stato individuato in una delle ultime carrozze mentre tentava di nascondere un zaino sotto il sedile, con all’interno sia la refurtiva sia un’arma. Il passeggero è stato fatto scendere con discrezione e accompagnato negli uffici del Reparto Stazione Roma Termini, preservando l’incolumità degli altri viaggiatori e la regolarità della sosta del treno.

La rapina in casa a Novara

Secondo gli accertamenti della Squadra Mobile di Novara, la coppia era stata avvicinata alle 14.30 dal malvivente, che si sarebbe presentato con il pretesto del finto carabiniere. In contatto telefonico con complici, gli interlocutori avrebbero intimidito i coniugi prospettando conseguenze penali e finanziarie in caso di mancata consegna di denaro. In questo modo l’uomo era riuscito a entrare nell’abitazione e a farsi consegnare denaro, oro e gioielli, oltre a una pistola regolarmente detenuta. Quando i due anziani hanno intuito l’inganno e hanno tentato di recuperare i propri beni, sarebbero stati colpiti dal rapinatore, che si è dato alla fuga verso la stazione più vicina.

Il tracciamento tra Novara, Milano e la tratta per Napoli

La reazione investigativa è stata immediata. La Squadra Mobile di Novara, grazie alla disamina delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e interni alla stazione, ha identificato in pochi minuti l’uomo e ne ha ricostruito gli spostamenti dalla fuga fino all’ingresso nello scalo di Novara, dove si sarebbe cambiato d’abito per eludere i controlli. Per garantire un coordinamento ampio lungo l’asse ferroviario, le informazioni sono state trasmesse alla Polizia Ferroviaria di Milano, che, analizzando le immagini, ha seguito il percorso del sospetto nello scalo meneghino. Da lì, il 43enne è salito su un ulteriore treno diretto a Napoli, con un’unica fermata intermedia prevista a Roma Termini nel tardo pomeriggio.

Il coordinamento operativo a Roma

La rete di scambio tra le sale operative della Polizia Ferroviaria e il raccordo con le Squadre Mobili delle città interessate dalla tratta hanno consentito un intervento tempestivo su Roma. Sono stati allertati il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio e la Squadra Mobile di Roma, con l’obiettivo di intercettare il ricercato durante la breve sosta del convoglio nella Capitale. La pianificazione ha permesso di agire in maniera rapida, minimizzando i rischi per i presenti e preservando il regolare flusso dei viaggiatori.

Arma e beni sequestrati

Negli uffici del Reparto Stazione Roma Termini, il 43enne, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti, ha confermato la proprietà dello zaino recuperato sotto il sedile. All’interno sono stati trovati una pistola Beretta calibro 7.65 con relativo caricatore e 6 cartucce, un tirapugni, un pugnale con testa d’aquila, 24 monili d’oro e 380 euro in contanti. La refurtiva è stata messa in sicurezza in attesa delle formalità di restituzione.

Il riconoscimento da parte delle vittime

In sede di denuncia presso gli uffici della Squadra Mobile di Novara, i coniugi hanno riconosciuto l’autore del delitto e hanno confermato che gli oggetti recuperati corrispondono ai beni sottratti durante l’aggressione in casa. Questo riscontro ha rafforzato il quadro probatorio raccolto dagli inquirenti tra analisi delle immagini, tracciatura degli spostamenti e attività svolte a bordo treno a Roma Termini.

Arresto convalidato e fasi del procedimento

L’uomo è stato tratto in arresto e il provvedimento è stato successivamente convalidato dalla competente Autorità giudiziaria. La nota degli inquirenti chiarisce il perimetro processuale e i diritti dell’indagato. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.

Un intervento esemplare di prevenzione e controllo

L’episodio mette in luce l’efficacia del coordinamento interforze lungo l’asse ferroviario che collega il Nord con il Centro e il Sud del Paese, con la Capitale in posizione strategica per gli interventi più delicati. La tempestiva analisi delle telecamere di sorveglianza, l’azione mirata della Polizia Ferroviaria e il supporto della Squadra Mobile di Roma hanno consentito di interrompere in sicurezza la fuga di un soggetto armato, restituendo beni di valore alle vittime e prevenendo ulteriori possibili condotte delittuose durante il viaggio verso Napoli.

Fonte: https://www.studio93.it/armato-a-bordo-treno-e-in-fuga-verso-napoli-arrestato-a-roma-termini-era-lincubo-degli-anziani