Mobilitazione generale della Coldiretti regionale questa mattina nel cuore della Capitale. Migliaia di agricoltori provenienti da tutte le province del Lazio – Roma, Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti – si sono dati appuntamento in piazza Santi Apostoli, radunandosi davanti ai palazzi della Prefettura per far sentire la propria voce e chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto agroalimentare.
Alla base della protesta c'è una situazione economico-finanziaria ritenuta non più sostenibile dalle imprese agricole locali. Al centro delle rivendicazioni della Coldiretti Lazio la richiesta immediata di misure di crisi eccezionali volte a tutelare il reddito dei produttori e a garantire la continuità della produzione alimentare regionale.
I punti chiave della protesta
I manifestanti hanno messo sul tavolo tre emergenze principali:
Esplosione dei costi di produzione: L'impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime – dal gasolio agricolo ai concimi, fino ai mangimi e alle sementi – sta erodendo i margini di profitto, costringendo molte aziende a produrre sottocosto.
Impatto dei cambiamenti climatici: L'alternarsi di lunghi periodi di siccità ed eventi atmosferici estremi continua a danneggiare i raccolti, compromettendo le principali filiere agricole e zootecniche del territorio.
Danni da fauna selvatica: La presenza incontrollata di animali selvatici (in particolare cinghiali) continua a devastare le coltivazioni, creando criticità anche all'interno dei perimetri delle aree parco e delle riserve naturali.
Gli organizzatori della manifestazione chiedono un tavolo istituzionale rapido con il Governo e la Regione per sbloccare risorse straordinarie, semplificare le procedure burocratiche per i rimborsi dei danni e definire un piano strategico per la salvaguardia del Made in Lazio.