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Miele, filiere in crescita nel Lazio: ma il prodotto è minacciato dalla contraffazione (VIDEO)

Miele, filiere in crescita nel Lazio: ma il prodotto è minacciato dalla contraffazione (VIDEO)

MIELE DEL LAZIO

Miele, nel Lazio filiere in crescita: ma il prodotto è minacciato dalla contraffazione

Ospite in collegamento: Paolo Spiccalunto, Presidente "Arnia Onlus" e dirigente "Miele In Cooperativa"

Notizie incoraggianti per uno dei prodotti d'eccellenza del Belpaese, il miele. Nel Lazio la filiera cresce con risultati sorprendenti: le aziende apistiche gestiscono più di 39.200 apiari rispetto ai 19.200 di dieci anni fa. Nonostante problemi evidenti come il cambiamento climatico, la minaccia della vespa orientalis e la contraffazione estera, i giovani apicoltori sono cresciuti del 19%, con una conduzione delle aziende che è prevalentemente maschile. Le donne alla guida di attività apistiche, negli ultimi due anni, sono invece cresciute dell'8%.

L'aspetto più interessante è che tra i comuni italiani che contano una maggiore presenza di apiari e apicoltori professionisti troviamo Roma. I principali mieli prodotti sono millefiori, acacia, tiglio, castagno, eucalipto.

La minaccia della contraffazione

Sono tanti e diversi i fattori che, tuttavia, minacciano da tempo un prodotto d'eccellenza italiano come il miele: la contraffazione, la vespa orientalis, il cambiamento climatico. Notizia di questi giorni quella legata alla maxi frode nella filiera globale del miele, i World Beekeeping Awards 2025 non assegneranno alcun premio per il miele, a causa di segnalazioni su frodi diffuse nella filiera globale.

Apimondia, la Federazione Internazionale delle Associazioni degli Apicoltori, ha dichiarato che al tradizionale congresso in Danimarca presenterà mieli provenienti da tutto il mondo, ma per la prima volta non assegnerà alcun premio al prodotto.

La decisione è stata presa mentre apicoltori e importatori affrontano una crisi crescente a causa di prodotti arricchiti con il più economico sciroppo di zucchero. Alcuni dei test più diffusi per rilevare le frodi possono essere facilmente aggirati e l’organizzazione apicoltori afferma che gli enti di controllo alimentare e l’industria avrebbero fallito nel combattere il fenomeno.