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Roma, corteo per Spin Time da piazza della Repubblica

Roma, corteo per Spin Time da piazza della Repubblica

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È partito da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo della comunità di Spin Time insieme a numerose realtà solidali. La manifestazione, di carattere nazionale, riunisce un fronte ampio di oltre 200 realtà e movimenti per riportare l’attenzione sul futuro del palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme e della sua comunità, dopo lo sgombero seguito al rogo di luglio.

Il percorso nel cuore della città

Il corteo si snoda tra Castro Pretorio e San Lorenzo per raggiungere piazza Vittorio all’Esquilino. Ad aprire la marcia c’è un camion con lo striscione “Il Tempo di Spin Time è ora” e grandi chiavi di cartone appese; subito dietro un altro lungo striscione con la scritta “la città è di chi la vive non di chi specula”, sorretto dai manifestanti.

Motivazioni e messaggi

Sui canali social gli organizzatori spiegano la presenza in piazza “perché il futuro del palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme e della sua comunità restano una questione aperta” e “perché questa storia non riguarda solo Roma. In gioco c'è una partita che va molto oltre il palazzo di Spin Time, ma parla del presente delle città e del futuro delle politiche abitative”. Tra i cartelli più visibili compaiono “lo Spin Time non si tocca”, “Spin Time è casa” e “Sarà una bella lotta”.

Le voci dalla piazza

Dal palco e lungo il percorso sono arrivate dichiarazioni che sintetizzano le richieste dei partecipanti. “L’iniziativa di costruire dal basso la legge sull’abitare può essere un’occasione per la politica di mettere al centro le persone e non i profitti. Basta con le speculazioni”, ha detto uno degli organizzatori. Un’altra organizzatrice ha aggiunto: “Non abbiamo rinunciato a quel palazzo, ce lo vogliamo riprendere. Spin Time non è finita”.

Il contesto di Spin Time

La comunità di Spin Time era stata sgomberata dal palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme, occupato dal 2013, dopo l’incendio divampato a luglio. La mobilitazione odierna rilancia l’attenzione su una vicenda considerata emblematica per Roma, con al centro il destino dell’immobile e il dibattito sulle politiche abitative in città.