Nella serata del 22 settembre, un intervento della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di uno spacciatore di origine egiziana e al sequestro di circa un chilogrammo di sostanze stupefacenti nel cuore di Viterbo. L’operazione, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo, si è sviluppata nel centro storico ed è culminata in Piazza San Faustino con il fermo dell’uomo e la successiva perquisizione di un appartamento riconducibile allo stesso.
Controlli mirati nel centro storico di Viterbo
L’attività rientra in una capillare azione di controllo del territorio disposta per contrastare il traffico di droga nelle aree più sensibili della città. I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Tarquinia, con il supporto della Sezione Operativa Pronto Impiego del Gruppo di Viterbo, hanno attivato servizi mirati nel centro storico di Viterbo, monitorando movimenti e presenze sospette.
In questo contesto, l’attenzione si è concentrata su un soggetto già notato in precedenti verifiche svolte a Blera (VT). La presenza dell’uomo in una zona sensibile del capoluogo e il suo comportamento hanno indotto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti, mantenendo un profilo operativo discreto ma incisivo.
L’intervento in Piazza San Faustino
Il fermo è avvenuto in Piazza San Faustino, dove il soggetto, alla vista della pattuglia, ha cercato di allontanarsi rapidamente verso un palazzo situato in una traversa di Via Cairoli. Il tentativo di dileguarsi è durato pochi istanti: i militari lo hanno bloccato immediatamente, procedendo alle prime verifiche sul posto.
Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 3.200 euro in contanti. Alla richiesta di chiarimenti sulla sua presenza nello stabile, ha negato di abitarvi. La circostanza è stata però smentita dall’apertura del portone con una delle chiavi che lo stesso aveva con sé, elemento che ha consentito di individuare l’appartamento di riferimento e di procedere con gli approfondimenti necessari.
La perquisizione e i sequestri
All’interno dell’abitazione, i finanzieri hanno rinvenuto un vero e proprio deposito di sostanze pronte per lo smercio. La perquisizione ha permesso di sequestrare 8 panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 800 grammi e quasi 100 grammi di cocaina, parte della quale era già suddivisa in dosi pronte per la vendita. Oltre agli stupefacenti, i militari hanno trovato ulteriori 1.260 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento delle dosi.
L’insieme degli elementi raccolti ha portato al sequestro delle sostanze, del denaro e degli strumenti ritenuti funzionali all’attività di spaccio. L’uomo è stato tratto in arresto sul posto, con il successivo accompagnamento per gli adempimenti di rito e la trasmissione degli atti alla competente Autorità giudiziaria.
I provvedimenti dell’autorità giudiziaria
L’operazione si è conclusa con l’arresto del soggetto e il suo deferimento alla Procura di Viterbo. Nella giornata successiva si è tenuto il giudizio per direttissima che ha disposto, a carico dell’indagato, l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora a Viterbo. È stata inoltre disposta la convalida del sequestro delle somme rinvenute, già sottoposte a vincolo nel corso dell’intervento.
L’esito in sede giudiziaria ha confermato il quadro delineato dagli accertamenti dei finanzieri, riconoscendo la gravità del materiale sequestrato e l’assetto organizzato dell’attività illecita che, secondo quanto riscontrato, risultava strutturata con sostanze già porzionate e strumenti per la pesatura e il confezionamento.