Vespa orientalis, apicoltori in ansia: nel Lazio già distrutte migliaia di arnie. L'insetto si è diffuso negli ultimi anni anche a fronte del cambio delle temperature. Specie "intelligente" riesce a sfuggire alle trappole degli apicoltori.
Vespa orientalis, pericolo per tutti gli apicoltori
Sono sempre più diffusi gli insetti che a causa dei cambiamenti climatici stanno mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle api. A nord del Lazio, la Vespa velutina è la maggiore preoccupqzone per gli apicoltori. Il calabrone non è l’unica specie aliena a far danni agli alveari e alla produzione di miele. Anche l'Aethina tumida, il “coleottero degli alveari”, riesce a a distruggerli. C’è poi una terza minaccia con cui i romani hanno iniziato a convivere loro malgrado nel corso degli ultimi 3 anni: la Vespa orientalis.
Vespa orientalis, quarantamila alveari distrutti
L’insetto, la cui prima segnalazione a mezzo stampa, a Roma, è stata fatta dall’etologo Andrea Lunerti per un alveare a Monteverde, si sta palesando un dramma. Negli orti urbani di Roma Capitale la sua diffusione ha prodotto la distruzione di tutti gli alveari che erano stati allestiti. La stima effettata degli apicoltori è che tra Lazio, Campania e Molise, abbiano determinato la distruzione di 35-40mila alveari. "Sono a rischio decine di migliaia di alveari e la sostenibilità di centinaia di aziende apistiche" ha segnalato all’ANSA Riccardo Terriaca, segretario generale di Miele in Cooperativa.
"Pur essendo una specie autoctona in Italia, la Vespa orientalis si sta comportando come se fosse una specie aliena; il suo comportamento verso le api si è modificato in pochi anni, diventando sempre più aggressiva, anche per colpa dei cambiamenti climatici che, in qualche maniera, hanno alterato l'equilibrio ambientale” ha spiegato la ricercatrice del CREA Laura Bortolotti sempre all’ANSA. Autoctona o aliena, la specie sta avendo effetti devastanti.
“Ad oggi – ha detto la ricercatrice – non abbiamo strumenti e tecniche di contrasto specifiche, contrariamente alla Vespa velutina sulla quale c'è una direttiva Europea e un progetto dedicato del Crea, la rete Stopvelutina. Il vero problema è che essendo una specie autoctona fino ad ora non è stato possibile inserirla in una black list” ha dichiarato, aggiungendo di essere in contatto con l’Ispra per studiare una strategia per contrastarla.
Come affrontarle? La questione è complessa perché “abbiamo scoperto che è una specie intelligente – ha commentato la ricercatrice del Crea – ed è dotata di una memoria che consente di scoprire i trucchi” messi in campo dagli apicoltori per contrastarle. Il ritardo nell'implementare efficaci strategie per arginare la Vespa orientalis è evidente.