Legambiente Lazio rilancia l’allarme sui collegamenti lungo via Casilina e chiede la riattivazione immediata del tranvetto giallo, sospeso dal 4 marzo dopo lo scontro tra due convogli. In assenza del servizio ferroviario, l’area tra viale della Primavera e Torpignattara risulta parzialmente scoperta: la linea bus 105 è ritenuta lenta e irregolare, mentre la metro C non copre il tratto interessato.
La posizione di Legambiente Lazio
Amedeo Trolese, responsabile mobilità di Legambiente Lazio, sollecita il ripristino delle corse in attesa dei cantieri per l’ammodernamento: "Considerato che la gara per l’ammodernamento della linea è ancora lontana dall’avvio dei cantieri, chiediamo con forza che il servizio ferroviario venga riattivato e mantenuto in esercizio fino all’effettivo inizio dei lavori". Per Trolese il ritorno del servizio è "una soluzione necessaria per garantire il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini e per evitare un ulteriore e ingiustificato peggioramento del trasporto pubblico in un’area già fortemente penalizzata".
Le criticità sulla tratta e i rischi per il servizio
Secondo Legambiente, lo stop sarebbe legato a una ‘sentenza’ di Ansfisa con prescrizioni sulla tratta a binario compenetrato e un costo stimato intorno ai 10 milioni di euro. In questo quadro cresce il timore che il servizio non torni operativo. Intanto, il 105, pur potenziato del 30%, risulta più lento e con frequenza irregolare a causa del traffico su via Casilina.
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La petizione e l’impatto sui quartieri
Il blog Odissea Quotidiana ha promosso una petizione indirizzata al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore alla mobilità Eugenio Patanè chiedendo "che il servizio ferroviario venga riattivato e mantenuto in esercizio fino all’avvio effettivo dei lavori". Il progetto Termini-Tor Vergata prevede la fine del servizio del ‘trenino giallo’ il 30 giugno, ma la gara per l’ammodernamento è ancora distante dall’apertura dei cantieri. Pesano anche le ricadute economiche su Torpignattara e Centocelle: i commercianti, riferisce all’Adnkronos Andrea Tortorelli di Odissea Quotidiana, "che si stanno iniziando a lamentare, perché di fatto sono rimasti orfani di una linea di trasporto che è stata sempre il loro punto di riferimento e senza la quale una parte di Torpignattara viene tagliata fuori dai collegamenti".