Nella sala del Metropolitano Urban Center di Roma, Legambiente ha chiuso il tour degli Ecoforum del Lazio con la tappa dedicata ai Comuni della Città Metropolitana di Roma. L’appuntamento romano arriva dopo il momento regionale di dicembre e dopo due incontri dedicati alle province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone, completando un percorso costruito intorno alle realtà più virtuose del territorio.
I numeri della raccolta differenziata
Il dato riferito alla provincia della Capitale per l’anno 2024 si attesta al 54% di raccolta differenziata, con un incremento di poco superiore a un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Se si esclude il contributo di Roma, la percentuale salirebbe al 69%. È significativo sottolineare che il miglioramento complessivo è stato registrato proprio grazie all’aumento della quota differenziata nella Capitale, elemento che conferma il ruolo centrale della città nel bilancio ambientale dell’area metropolitana.
Comuni Ricicloni e podio 2024
Nell’edizione appena conclusa sono 72 su 121 i Comuni Ricicloni premiati, vale a dire quelli che hanno raggiunto o superato la soglia del 65% di raccolta differenziata. Si tratta di un miglioramento rispetto allo scorso anno, con tre amministrazioni in più che hanno centrato l’obiettivo. Il podio di questa tornata riguarda tre realtà di medie dimensioni: Genzano di Roma, Manziana e Sacrofano. Il riconoscimento testimonia la continuità del lavoro svolto a livello locale per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti e consolidare una filiera orientata alla riduzione degli scarti e al recupero di materia.
Il quadro regionale e le tappe del tour
Il percorso degli Ecoforum del Lazio si è sviluppato lungo più momenti, a partire dall’appuntamento regionale di dicembre fino alle due tappe che hanno coinvolto le province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone. La tappa conclusiva a Roma ha riunito i Comuni della Città Metropolitana, favorendo un confronto diretto sulle pratiche che stanno producendo risultati concreti in termini di differenziata e qualità del servizio. La chiusura nella Capitale ha dato visibilità alle esperienze che trainano il cambiamento nell’area più popolosa del Lazio, mettendo in luce percorsi amministrativi che stanno incidendo sulle performance complessive.