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Intelligenza Circolare, A Roma la conferenza sulla doppia transizione ecologica e digitale

Intelligenza Circolare, A Roma la conferenza sulla doppia transizione ecologica e digitale

Il mondo cambia e si trasforma continuamente. L’importante è scegliere quale pennello e quali strumenti utilizzare per disegnare il futuro.

La sommelier e pittrice enoica Arianna Greco sta dipingendo un quadro, nella cornice di Villa Altieri, con il vino rosso e un distillato. “Il vino è materia organica – spiega ai microfoni di Radio Roma - quindi, sulla tela si evolve, si modifica. In sostanza, è un quadro vivente. Il vino, una volta ossidato, non lo beviamo più. questa è una maniera per riutilizzare un qualcosa che andrebbe perduto”.

Ed è proprio dal presupposto che pensare in maniera diversa può fare la differenza che prende vita la conferenza internazionale “Intelligenza Circolare”.

A Roma, si è tenuta la seconda edizione dell’appuntamento organizzato dall’omonimo Osservatorio sulla doppia transizione ecologica e digitale — promosso da ISIA Roma Design ed EconomiaCircolare.com.

Al centro del dibattito: il futuro Circular Economy Act, il Digital Product Passport, l'ecodesign e la necessità di trasformare le nuove politiche ambientali in concreto sviluppo e innovazione.

“La transizione sarà reale nel momento in cui entrerà nei comportamenti delle persone e, quindi, potrà essere attuata quotidianamente” dice ai microfoni di Radio Roma Tommaso Salvatori, direttore ISIA Roma Design e presidente Conferenza Direttori e Presidenti ISIA.

Tra i contributi dell'incontro, anche le parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, riportate da Alessandra De Santis, presidente di Editrice Circolare. “Il momento di incertezza che stiamo vivendo ci spinge a promuovere un uso sempre più efficiente delle risorse. […] Nel nostro paese si sta diffondendo un’importante cultura della sostenibilità e della circolarità consapevoli delle ricadute positive in termini ambientali, sociali ed economici”.

Le sfide della doppia transizione richiedono però una sinergia diffusa tra istituzioni italiane ed europee, ministeri, tessuto produttivo e mondo della ricerca.

“L’intelligenza circolare è quell’intelligenza che dobbiamo mettere per cambiare paradigma e cominciare a ragionare dall’inizio della catena del valore”, dice Claudia Brunori, Direttrice Dipartimento Sostenibilità ENEA.

Un impegno condiviso a tutti i livelli governativi, a partire da quello locale e cittadino.

“L’eccellenza per noi sono i biodigestori anaerobici. Con i soldi del decreto aiuti, abbiamo costruito questi due biodigestori anaerobici da 100mila tonnellate l'uno che in realtà produrranno un compost per l'agricoltura e un biogas biometano che va a rifornire gli stessi mezzi dell’Ama che fanno questo trasporto” ha detto Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.