Il numero delle richieste di risarcimento per danni causati da buche stradali a Roma è diminuito drasticamente, registrando un calo dell’88% rispetto al 2018. A rivelarlo è l’assessora capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, che sottolinea il miglioramento delle condizioni del manto stradale grazie agli interventi manutentivi. Se nel 2018 si contavano oltre 3.300 sinistri, nel 2024 le segnalazioni si sono ridotte a 359. Questa contrazione ha generato un beneficio economico tangibile per l’amministrazione comunale, che ha speso meno per risarcimenti e ha accantonato fondi inferiori per controversie ancora in corso. Nonostante i risultati, Roma continua a primeggiare nelle classifiche nazionali per numero di incidenti, anche a causa della vastità della sua rete viaria e dell’elevato numero di abitanti.
Diminuzione delle denunce per buche: il trend dal 2018 al 2024
Nel 2018 l’Ufficio sinistri del Comune di Roma aveva ricevuto 3.385 denunce per danni derivanti da buche o altre anomalie dell’asfalto. Sei anni dopo, nel 2024, le segnalazioni si sono ridotte a 359. Questa riduzione, pari all’88%, evidenzia un miglioramento significativo delle condizioni del manto stradale e rappresenta un indicatore diretto dell’efficacia degli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria.
Il Campidoglio ha attribuito il risultato agli sforzi congiunti con Anas per riqualificare le principali arterie cittadine. Il calo delle richieste di risarcimento ha avuto un impatto positivo anche sulle polizze assicurative, con una diminuzione dei premi legati al rischio stradale per la Capitale.
L’impatto economico sulle casse comunali: risarcimenti e fondi accantonati
Dal 2014 al 2024, il Comune di Roma ha corrisposto oltre 22,5 milioni di euro in indennizzi a favore di pedoni, ciclisti e automobilisti coinvolti in incidenti dovuti a strade dissestate. Le richieste di risarcimento nello stesso periodo hanno sfiorato i 60 milioni di euro, ma solo una parte delle cause si è conclusa con l’erogazione di fondi.
Nel solo 2023, l’amministrazione ha liquidato poco meno di un milione di euro (precisamente 956.832 euro), mentre ha accantonato circa 15 milioni per eventuali cause ancora pendenti. Questo approccio prudenziale tutela i bilanci comunali e consente una gestione oculata dei rischi legati al contenzioso stradale.
Confronto tra Roma e le altre città italiane
Roma presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri grandi centri urbani. Secondo l’assessora Segnalini, confrontare la Capitale con realtà come Milano o Bologna può risultare fuorviante. La città eterna conta circa 8.000 chilometri di strade comunali, una rete viaria molto più estesa rispetto ai 1.700 chilometri di Milano. Inoltre, la popolazione romana supera di gran lunga quella delle altre metropoli italiane.
Questi fattori contribuiscono in modo naturale a un numero più elevato di incidenti stradali. Secondo Segnalini, i metodi di calcolo adottati da alcuni report — come quello pubblicato dal Centro internazionale di ricerca sociale (Iscr) — non tengono conto della densità e dell’estensione urbana, alterando i risultati finali delle classifiche.
Investimenti in infrastrutture e criticità persistenti
Nonostante i progressi, persistono problemi rilevanti. L’assessora ammette che gli incidenti più gravi si verificano spesso sulle strade principali, dove i veicoli procedono a velocità elevate. Le amministrazioni cittadine hanno pianificato ingenti investimenti per il miglioramento infrastrutturale.
Nei prossimi cinque anni, il Comune di Roma prevede di impiegare circa un miliardo di euro per la riqualificazione della rete stradale, tenendo conto anche delle opere legate al Giubileo. Tuttavia, molte delle strade secondarie richiedono ancora interventi mirati, poiché i lavori si sono finora concentrati soprattutto sulla grande viabilità.