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Il Consiglio di Stato boccia i ricorsi, il termovalorizzatore di Santa Palomba si farà?

Il Consiglio di Stato boccia i ricorsi, il termovalorizzatore di Santa Palomba si farà?

Qui la copertina che introduce al tema della puntata di Extra del 15 febbraio 2024: “Il Consiglio di Stato boccia i ricorsi, il termovalorizzatore si farà?”

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Da una parte l'amministrazione comunale che, salvo rare eccezioni, plaude ad una sentenza che in teoria dovrebbe spianare la strada al termovalorizzatore di Santa Palomba, descritto nelle dichiarazioni e nel piano rifiuti del Campidoglio come la soluzione alla perenne emergenza dei rifiuti in cui versa la capitale e persino un'occasione di sviluppo economico; dall'altra i gruppi ambientalisti e i comitati civici che invece non ritengono che l'inceneritore possa essere la soluzione più moderna e soprattutto utile per la salute pubblica.

Termovalorizzatore, la sentenza del Consiglio di Stato

A riaccendere le polemiche la sentenza del Consiglio di Stato che pochi giorni fa ha respinto i ricorsi di alcune associazioni contro l'impianto che dovrebbe sorgere a sud, nel territorio di Pomezia: per i giudici di palazzo Spalla tutte le contestazioni sono infondate perché - scrivono - il termovalorizzatore permetterà di ridurre il conferimento di rifiuti in discarica, incrementa il recupero energetico e consente di garantire alla capitale e al territorio limitrofo l'autosufficienza migliorando nel complesso anche l'ambiente. In sostanza, dunque, una promozione per un impianto che non sarà pronto prima del 2028.

Festeggia il Campidoglio tranne i verdi che sostengono la maggioranza e alcuni partiti d'opposizione: furibondi invece cittadini e ambientalisti che definiscono la sentenza paradossale e incredibile, denunciando come in questo modo non si garantiscono gli interessi della collettività e dell'ambiente.

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