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Roma, bar e minimarket da incubo sulla Casilina: chiesta chiusura per gravi condizioni igienico sanitarie

E’ stato chiesto un provvedimento di chiusura per un bar e un minimarket in via Casilina a Roma. Locali gestiti dallo stesso titolare e trovati durante le verifiche in terribili condizioni igienico sanitarie. Escrementi di topo, insetti, animali infestanti ed anche un secchio pieno di blatte morte. Questo, riporta RomaToday, quanto trovato  dagli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino durante le verifiche. Controlli svolti in collaborazione con gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, dei Cinofili Antidroga e di personale dell’ASL S.I.A.N., hanno effettuato un Servizio ad Alto Impatto Distrettuale in zona Casilino.

All’interno del frigo congelatore dell’esercizio commerciale di via Casilina sono stati trovati 10 kg di prodotti alimentari di origine animale confezionati all’estero e privi delle indicazioni in lingua italiana. Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo ed è stata applicata una sanzione amministrativa di 3.166,66 euro. Due clienti dell’attività, rispettivamente di  nazionalità marocchina e moldava, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per la verifica della regolarità del loro soggiorno sul Territorio Nazionale.

Sottoposto ad ispezione anche l’altro locale in via Casilina dove, a causa delle gravi condizioni igienico sanitarie e strutturali è stato richiesto il provvedimento amministrativo di chiusura provvisoria. È stata inoltre contestata la mancata esposizione in luogo visibile al pubblico della prescritta autorizzazione amministrativa ed è stata elevata la sanzione amministrativa di 308 euro.

Durante il servizio è stata sottoposta ad ispezione amministrativa una struttura ricettiva in via Rocca Forte del Greco dove è stata elevata una sanzione amministrativa  alla titolare per la mancata esposizione del titolo autorizzatorio. Sono state, inoltre, sottoposte a controllo le persone alloggiate. Una cliente di nazionalità rumena, sprovvista dei documenti di identità, è stata accompagnata presso gli Uffici di Polizia per l’identificazione. (eg)