La Regione Lazio ha deciso di rinviare di un anno il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nella ZTL Fascia Verde di Roma. Il provvedimento, che inizialmente doveva entrare in vigore a novembre 2025, slitterà al novembre del 2026 su richiesta di Roma Capitale. In parallelo, anche i veicoli a benzina Euro 4 non subiranno limitazioni. L’iter formale si concluderà con l’approvazione del Consiglio regionale al nuovo aggiornamento del piano per la qualità dell’aria. Intanto, le telecamere poste ai varchi della ZTL verranno attivate solo a scopo di monitoraggio ambientale, senza sanzionare gli automobilisti. La proroga replica quanto già accaduto con i rinvii precedenti e segue una linea di flessibilità già adottata in diverse regioni del Nord Italia.
Proroga al blocco dei diesel Euro 5: cosa prevede il nuovo calendario
La Regione Lazio ha ufficializzato l’intenzione di posticipare di dodici mesi l’entrata in vigore del divieto di transito per i veicoli diesel di classe Euro 5. Il provvedimento, che sarebbe dovuto scattare il 1° novembre 2025 all’interno della Zona a Traffico Limitato denominata Fascia Verde, verrà ora applicato a partire da novembre 2026.
Contestualmente, non verranno imposte restrizioni nemmeno alle automobili e ai furgoni alimentati a benzina con omologazione Euro 4. Rimangono invece in vigore i divieti già esistenti per i veicoli a benzina Euro 0-2 e diesel Euro 0-3. La proroga era stata richiesta dal Comune di Roma per evitare un impatto troppo gravoso sulla mobilità urbana e sulle attività economiche locali.
Fascia Verde, le motivazioni dietro la decisione della Regione Lazio
La decisione sulla Fascia Verde si basa su diversi fattori, tra cui il miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni e l’esigenza di trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale e necessità di spostamento dei cittadini. Dopo l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, le rilevazioni dell’ARPA Lazio hanno evidenziato un calo dei livelli di polveri sottili nell’atmosfera.
Questo scenario ha permesso alla giunta regionale guidata da Francesco Rocca di introdurre un approccio più flessibile. I Comuni, per ottenere ulteriori deroghe, dovranno però adottare misure compensative come l’aumento del verde urbano, incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico locale e interventi sugli impianti termici per ridurne l’impatto emissivo.
La situazione del parco veicoli circolante a Roma
Secondo una ricerca elaborata dalla Fondazione Caracciolo su dati forniti dall’ACI, a Roma risultavano immatricolate nel 2024 circa 1,77 milioni di autovetture e 385.000 motocicli, con un’età media del parco mezzi pari a 13 anni.
Una quota significativa di questi veicoli — in particolare quelli destinati all’uso commerciale — presenta motorizzazioni Euro 0, Euro 1, Euro 2 o Euro 3, e quindi maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. È anche per questo motivo che l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, contestando le elevate concentrazioni di inquinanti rilevate soprattutto nell’area metropolitana di Roma e nella vicina Valle del Sacco.
Telecamere attive ma senza sanzioni nella ZTL Fascia Verde
Nonostante la proroga dei divieti, l’Amministrazione capitolina potrebbe decidere di attivare comunque il sistema di telecamere installato ai varchi della Fascia Verde entro la fine del 2025. Tuttavia, le apparecchiature elettroniche non avranno funzione sanzionatoria: verranno utilizzate esclusivamente per raccogliere dati relativi al flusso veicolare durante le cosiddette “domeniche ecologiche” e in occasione di campagne di monitoraggio ambientale.
Questa scelta consente di avviare una fase di sperimentazione senza penalizzare economicamente i cittadini. Intanto, il sistema Move-In, previsto per il monitoraggio chilometrico dei veicoli più inquinanti, non sarà adottato nel Lazio, a differenza di quanto avviene in altre regioni settentrionali.