Ztl a Roma, allarme di Fipe Confcommercio Roma per l’impatto delle nuove regole nel Centro storico. Con l’attivazione dei varchi in uscita prevista dal gennaio 2027, i ristoratori e le attività serali temono un calo della clientela e maggiori difficoltà operative. «Siamo preoccupati perché queste misure potrebbero costituire un'ulteriore difficoltà per i ristoranti e le attività del centro», afferma il presidente Sergio Paolantoni, che annuncia una controproposta da sottoporre al Campidoglio.
Le ricadute su ristoranti e locali serali
Secondo Paolantoni, la novità dei controlli anche all’uscita rischia di scoraggiare gli spostamenti in auto la sera. «Chi entra nel Centro storico negli orari consentiti per andare a cena dovrà stare attento anche a uscire prima dell'attivazione della Ztl, altrimenti rischia di prendere una multa». A pesare è anche la cronica carenza di stalli: i parcheggi «sono ancora una chimera nella zona centrale». Un effetto che, sottolinea Fipe, colpirebbe non solo i ristoranti ma anche cocktail bar e locali del dopospettacolo: «Pensiamo ai cocktail bar e a tutte quelle attività del dopo-cinema e del dopo-teatro. In centro ce ne sono molte che lavorano esclusivamente la sera». «Comprendiamo la necessità di contrastare il traffico nel Centro storico e siamo d'accordo sulla necessità di tutelare il decoro. Il principio è buono, il principio è giusto. Però poi bisogna applicarlo bene».
Trasporto merci e fasce orarie
Preoccupazioni anche sul fronte delle consegne. L’ipotesi di accessi modulati per categorie e orari, se troppo rigidi, potrebbe produrre effetti contrari agli obiettivi. «Se i mezzi devono entrare entro una determinata ora e poi uscire poco dopo, potremmo ritrovarci alle sei del mattino con file di camion che entrano tutti insieme nel centro storico», avverte Paolantoni, con il rischio di «un maggiore ingorgo la mattina». Particolarmente sensibili le filiere alimentari: «Il problema è dei trasportatori che devono portare latte, frutta o pesce ai ristoranti: sono loro a essere vincolati agli orari e dovranno riorganizzarsi».
Il confronto con il Campidoglio
Il dialogo con Roma Capitale è già avviato: Fipe ha incontrato a luglio gli assessori alla Mobilità e al Commercio e lavora con le altre associazioni a una controproposta per rendere le misure sostenibili senza arretrare sugli obiettivi di traffico e decoro. «Non vogliamo fare barricate», chiarisce Paolantoni. «La volontà di dare un segnale forte sul centro di Roma possiamo anche condividerla - conclude Paolantoni - ma poi le misure vanno aggiustate».