Uno yacht di lusso è stato sequestrato nel porto di Civitavecchia per non aver pagato le tasse. Due le possibilità per la barca da 12 milioni di euro destinata all'esportazione: rimanere nelle acque dell'Ue e pagare l'Iva, oppure navigare altrove. Invece lo yacht battente bandiera delle Isole Marshall, pieno Oceano Pacifico, sarebbe rimasta per oltre 18 mesi, tempo limite di tolleranza, nelle acque comunitarie ed è finita sotto i radar della stazione navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia e dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli che ieri, 4 giugno, hanno eseguito il sequestro penale del lussuoso 33 metri e denunciato il comandante per contrabbando doganale.
Yacht da 12 milioni di euro sequestrato nel porto di Civitavecchia: contrabbando doganale
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, condotte sotto il coordinamento del procuratore capo di Civitavecchia, Liguori Alberto, e coadiuvate dal sostituto procuratore Zavatto Valentina, il panfilo era ormeggiato già da diversi mesi nel Porto Storico di Civitavecchia. In pratica avrebbe evitato all'acquisto di pagare l'Iva, circa 2 milioni e mezzo, rimanendo però comodamente lungo le coste europee. Secondo le norme questo è possibile per le imbarcazioni con bandiera Extra-Ue, ma fino ad un tempo massimo di 18 mesi, oltre i quali, se non si paga, si diventa "fuori legge".
Battente bandiera delle Isole Marshall ma utilizzata nel mare europeo
E sarebbe proprio il caso della lussuosa nave da diporto, formalmente registrata in uno Stato extra-UE, ma "pienamente utilizzata nelle acque comunitarie - spiegano le Fiamme Gialle - per le finalità tipiche del diporto nautico, quindi goduta per le esigenze personali dei proprietari, senza che fossero stati assolti i previsti obblighi doganali relativi all’importazione definitiva del bene".
Iva non versata per 2,5 milioni di euro
Lo sfarzoso yacht era stato venduto senza l’applicazione dell’Iva, con un notevole risparmio d’imposta (circa 2,5 milioni di euro), in quanto dichiarato dagli acquirenti come un bene destinato all’esportazione. In realtà i proprietari lo avrebbero utilizzato, in maniera stabile e costante, nel mare europeo, in violazione della normativa doganale e fiscale vigente.
I magistrati hanno deciso così di adottare la misura cautelare reale del sequestro sullo yacht – di notevole pregio – battente bandiera della Repubblica delle Isole Marshall, del valore stimato di oltre 12 milioni di euro, per l’ipotesi di contrabbando doganale.