Virus West Nile, 82enne morta a Fondi: "Nessun allarme, controlli a tappeto"
Ospite in collegamento: Dott. Paolo Mezzana, Società Italiana Medicina Ambientale - LazioNel Lazio cresce la paura per l'infezione da virus West Nile, che ha causato la morte di una di 82enne. La donna, residente a Nerola in provincia di Roma, è deceduta all’ospedale di Fondi; era stata ricoverata il 14 luglio scorso per febbre e stato confusionale ed è morta dopo poco meno di una settimana.
Al momento nel Lazio ci sono altri sei casi confermati di infezione da virus West Nile, tutti circoscritti nella provincia di Latina. Due sono in condizioni critiche per la presenza di patologie concomitanti e sono entrambi ricoverati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli altri quattro sono invece in miglioramento clinico.
West Nile, come si trasmette e cosa dobbiamo sapere?
La malattia è trasmessa dalle zanzare Culex, la specie più comune: il contagio non avviene da persona a persona, e la Regione Lazio ha attivato una cabina di regia facendo scattare le misure di prevenzione, mentre il ministero della Salute assicura che il monitoraggio è costante e l'andamento epidemiologico è comunque in linea con gli altri anni, ricordando che nel 2024 si sono registrati 460 casi e 20 decessi.
La Asl di Latina, in costante contatto con i Comuni del territorio per attuare tutte le misure previste dal Piano Nazionale di Sorveglianza, invita la cittadinanza misure di prevenzione quotidiane per ridurre il rischio: come evitare ristagni d’acqua in giardini, sottovasi, tombini e contenitori, usare repellenti e indossare abiti coprenti, soprattutto nelle ore serali. Utile anche applicare zanzariere a finestre e porte e mantenere puliti cortili, orti e aree esterne.


