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Vitor Fadlun si è dimesso da presidente della Comunità ebraica di Roma

Vitor Fadlun si è dimesso da presidente della Comunità ebraica di Roma

roma.free.pixabay (4)

Dopo un lungo confronto interno, Vitor Fadlun ha deciso di lasciare la presidenza della Comunità Ebraica di Roma. La giunta, riunitasi per discutere la sua scelta, ha accettato le dimissioni e ha stabilito che si tornerà alle urne l’8 giugno per eleggere un nuovo presidente.

Decisione arrivata dopo la riunione della giunta

La decisione di Fadlun è arrivata dopo l’ultima riunione della giunta, in cui non è riuscito a ottenere il sostegno necessario per portare avanti il suo piano di riforme. Tra le proposte da lui avanzate vi erano l’unificazione degli enti assistenziali, come la casa di riposo di via Portuense e la Deputazione ebraica, strategie per migliorare la gestione del patrimonio, il rilancio del settore scolastico e il restauro del Tempio Maggiore. Inoltre, aveva ipotizzato misure per rafforzare la sicurezza dell’ex ghetto.

Il percorso di Fadlun

Fadlun, 52 anni, romano di origini libiche, era stato eletto alla guida della Comunità nel giugno del 2023. Il suo mandato, tuttavia, si è interrotto prima del previsto, dopo meno di due anni di attività. Il suo obiettivo principale era quello di modernizzare la gestione comunitaria e garantire maggiore efficienza agli enti collegati, ma la mancanza di consenso interno ha reso impossibile la realizzazione dei suoi progetti.

Con la sua uscita di scena, la Comunità Ebraica di Roma si prepara ora a una nuova fase politica. Il voto dell’8 giugno sarà cruciale per delineare il futuro della leadership e per capire quale direzione prenderanno le riforme lasciate in sospeso.