Le autorità di polizia di Viterbo hanno sventato un potenziale attacco durante il tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa, un evento che ha attirato circa 40.000 persone. Un piccolo gruppo armato, presumibilmente legato a un’organizzazione criminale turca, è stato scoperto in un bed and breakfast in via di Santa Rosa. L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha portato all'arresto di due cittadini turchi e al sequestro di un arsenale. Per garantire la massima sicurezza, le autorità hanno deciso di mantenere accese le luci della città e hanno rafforzato la protezione per le figure istituzionali presenti. La Procura di Viterbo ha avviato un'indagine, che per il momento esclude motivazioni terroristiche, concentrandosi sul traffico di armi.
Gli arresti a Viterbo
La Polizia di Stato è intervenuta nel pomeriggio, prima dell'inizio della festa, allertata dal gestore di un affittacamere che si era insospettito per la mancanza di bagagli dei suoi ospiti turchi. All'interno del primo bed and breakfast, gli agenti hanno trovato tre persone armate di un mitra e due pistole cariche.
Due individui sono stati immediatamente bloccati, mentre le indagini hanno rilevato che un passaporto non corrispondeva a nessuno degli arrestati, lasciando aperta l'ipotesi di un terzo complice in fuga.
I fermati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, spingendo gli investigatori a ipotizzare che il loro intento fosse quello di organizzare un'evasione per un boss detenuto. Il giorno successivo, le indagini hanno portato all'arresto di altre cinque persone, sempre di nazionalità turca, che alloggiavano in una struttura a Montefiascone.
Nella serata di ieri, i 5 soggetti hanno lasciato la questura dopo l'identificazione. In seguito agli accertamenti, non sono stati riscontrati legami fra essi e i due cittadini turchi tratti in arresto durante la festa di Santa Rosa.
Le misure di sicurezza
La città ha avuto un'idea della gravità della situazione quando ha notato che le luci, che di solito vengono spente per far risaltare la macchina illuminata, sono rimaste accese. Questa anomalia è stata il risultato di una decisione presa da un comitato di sicurezza convocato d'urgenza in Prefettura.
Contemporaneamente, unità speciali, inclusi i NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) e squadre cinofile anti-bomba, sono state schierate tra la folla per garantire la protezione dei cittadini. Nonostante alcuni fischi e il malcontento iniziale per le luci accese, la festa si è svolta regolarmente.
Le autorità presenti hanno preso misure di sicurezza aggiuntive. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato trasferito in una caserma, mentre la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e altri rappresentanti politici hanno assistito all'evento da una posizione sicura all'interno del Comune. La presenza prevista dell'ambasciatore israeliano è stata sconsigliata per ragioni di sicurezza.
La mafia turca a Viterbo
La Procura di Viterbo ha aperto un'inchiesta per traffico d'armi, anche se al momento esclude legami con il terrorismo. Questo episodio non è isolato e si inserisce in un contesto più ampio legato alla mafia turca, un gruppo criminale radicato nel territorio viterbese.
Il boss turco Boris Boyun, arrestato l'anno scorso, continua a operare attraverso una rete che utilizza bed and breakfast come depositi di armi e basi operative. Recentemente, la Squadra Mobile ha arrestato un altro membro di spicco, Ismail Atiz, accusato di riciclaggio, estorsione e possesso illegale di armi.
Le indagini hanno rivelato che queste cellule dormienti controllano un traffico internazionale di armi e droga e, in alcuni casi, mantengono legami con l'estremismo islamico dell'ISIS Khorasan, un'organizzazione che ha continuato a prosperare grazie a proseliti trasferiti in Turchia dopo l'uccisione del loro leader Abu Bakr al-Baghdadi.
Il successo dell'operazione è stato riconosciuto e lodato dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che hanno sottolineato l'importanza del lavoro delle forze dell'ordine per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle tradizioni locali.