Ricerca nel Sito

Viterbo, commercianti e residenti chiedono un presidio fisso su viale Trento: "Siamo disperati" - VIDEO

Viterbo, commercianti e residenti chiedono un presidio fisso su viale Trento: "Siamo disperati" - VIDEO

VITERBO (5)

Viterbo, commercianti e residenti chiedono un presidio fisso su viale Trento: "Siamo disperati"

Ospite in collegamento: Gaetano Alaimo, direttore di "New Tuscia"

Dopo l’ennesimo grave fatto di sangue su viale Trento, con una panchina transennata dalla Polizia Scientifica a segnare l’ultima aggressione, i residenti e i commercianti hanno scelto la via istituzionale. Il referente del Controllo di Vicinato ha inviato una lettera via PEC al Prefetto di Viterbo, chiedendo un intervento immediato per riportare sicurezza e vivibilità nell’area.

La richiesta formale al Prefetto

La comunità del quartiere ha domandato di valutare l’istituzione di un presidio fisso e continuativo delle Forze dell’Ordine nei punti più critici del viale. L’istanza è stata presentata come atto di fiducia nelle istituzioni e come risposta a un clima di paura che sta spingendo storiche attività a considerare la chiusura definitiva, con il rischio di ulteriore degrado lungo l’asse commerciale.

Vogliamo che l’opinione pubblica e l’intera città di Viterbo sappiano che la nostra è una richiesta di aiuto dettata dalla disperazione”, spiega il referente del Controllo di Vicinato. “Se Sua Eccellenza il Prefetto e il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza decideranno di concederci questo presidio, non dovrà essere visto come una misura punitiva o una decisione rigida calata dall’alto, ma come l’ascolto attento e la risposta concreta dello Stato alla richiesta d’aiuto di decine di famiglie e lavoratori che vogliono solo difendere la legalità e la sopravvivenza del proprio quartiere”.

Un quartiere in difficoltà

I residenti riconoscono il valore del recente Regolamento di Polizia Urbana del Comune, ma sottolineano che di fronte a episodi così gravi serve una presenza visibile sul territorio. Una vigilanza costante è indicata come deterrente per restituire serenità a passanti e clienti, scoraggiare nuove violenze e sostenere le attività economiche che resistono su viale Trento.

La lettera indirizzata al Prefetto viene descritta come un atto di massima fiducia nelle istituzioni. L’auspicio è che viale Trento e Via Garbini tornino al più presto a essere aree sicure per l’intera città di Viterbo, con una risposta concreta che metta al centro legalità, tutela delle famiglie e continuità del tessuto commerciale.