“Non ce la beviamo”, presidio a Viterbo: la lettera aperta agli amministratori
Ospite in collegamento: Gaetano Alaimo, direttore di "NewTuscia.it"Ieri mattina, davanti alla sede della Provincia di Viterbo, gli attivisti di “Non ce la beviamo”, di cui tanti vestiti con un accappatoio in segno di protesta, hanno lamentato tutte le problematiche legate all’acqua nella Tuscia. Dalla non potabilità periodica alla vetustà delle condotte idriche, dal prossimo ingresso del privato nella gestione di Talete passando per la dispersione idrica e il mancato rispetto del referendum sull’acqua pubblica.
A margine del sit-in “Non ce la beviamo” ha inviato alle autorità la seguente lettera aperta: "Egregi Amministratori, la situazione del servizio idrico nella Tuscia è drammatica: da una parte rubinetti a secco e presenza di contaminanti pericolosi come arsenico, fluoruri, inquinamento batterico, dall’altra tariffe alle stelle anche quando l’acqua è inutilizzabile. Ormai è sotto gli occhi di tutti come il modello privatistico di Talete SpA non abbia saputo rispondere alle esigenze del territorio: le dispersioni idriche sfiorano il 50%, numerosi sono i Comuni dove restano attive le ordinanze di non potabilità dell’acqua e frequenti sono gli sforamenti dei limiti previsti dalla legge".
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Incidente mortale del 15enne Leonardo Cristiani: indagati per omicidio stradale assessore e dirigente
Incidente mortale costato la vita lo scorso 9 giugno al 15enne Leonardo Cristiani: l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris e il dirigente del settore VI del Comune di Viterbo, Luca Cosimi, indagati per omicidio stradale.
Le indagini sono affidate al Pm Massimiliano Siddi che ha emesso l’ipotesi di reato legata a possibili responsabilità dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Viterbo e del dirigente di settore in merito a competenze sul punto in cui il giovane Leonardo Cristiani è morto andando a sbattere con la sua moto contro un albero di viale Trieste 107.
L’ipotesi di reato di omicidio stradale sarà ora legata alle verifiche, già in atto da questo primo pomeriggio, delle eventuali non curanze, per responsabilità dell’amministrazione comunale di Viterbo, nella manutenzione stradale e la situazione oggettiva dell’asfalto del tratto in cui il ragazzo ha perso la vita. Insieme all’asfalto saranno verificate anche le condizioni della segnaletica.
La perizia dovrà fornire informazioni chiare e inconfutabili sull’ipotesi di responsabilità amministrative per competenza dei due indagati. Ad assistere l’assessore Stefano Floris è l’avvocato Giovanni Labate, mentre il dirigente Luca Cosimi è seguito dal legale Giuseppe Picchiarelli. I due genitori di Leonardo Cristiani sono assistiti, invece, dagli avvocati Luca Mecarini e Francesca Matteucci.
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