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Viterbo, protesta al liceo Buratti: si chiede la rimozione della scritta "Casa del Balilla" - VIDEO

Viterbo, protesta al liceo Buratti: si chiede la rimozione della scritta "Casa del Balilla" - VIDEO

VITERBO SCRITTA FASCISTA

Viterbo, protesta al liceo Buratti: si chiede la rimozione della scritta "Casa del Balilla"

Ospite in collegamento: Gaetano Alaimo, direttore di "New Tuscia"

Centinaia di persone si sono ritrovate ieri mattina, davanti al Liceo Classico e Linguistico Mariano Buratti di Viterbo per contestare la scritta “Casa del Balilla”, comparsa sulla facciata dopo gli ultimi restauri. Studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo hanno chiesto la rimozione immediata dell’iscrizione. Tra i presenti il regista Paolo Bianchini, nipote del partigiano a cui è dedicato l’istituto, che si è incatenato al cancello dichiarando: “Non mi muoverò finché la scritta non verrà tolta”.

Il sit-in, definito pacifico ma determinato dall’ANPI Viterbo, è stato aperto dall’intervento del presidente Enrico Mezzetti: “Quella di cui stiamo parlando è una questione che ha dietro una scelta ideologica. Il fascismo e l’antifascismo non sono storia, ma sono ancora una presenza politica attuale. Il Liceo oggi è dedicato a un partigiano martire della resistenza e la dicitura Casa del Balilla è qualche cosa di intollerabile, alla quale noi assolutamente ci opponiamo".

Le richieste e le critiche

Carlo Galeotti, che per primo ha reso nota la vicenda, ha chiesto le dimissioni della soprintendente Margherita Eichberg, che ha autorizzato il restauro. Il vicesindaco di Bassano Romano, Ugo Pierallini, ha ricordato la pietra d’inciampo posata il 21 gennaio in via Saffi in memoria di Buratti e ha aggiunto: “Una scritta del genere accostata al nome di Mariano Buratti è una ferita profonda nelle coscienze di tutti noi.”

I passi istituzionali

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, ha consegnato simbolicamente al presidente di ANPI la mozione presentata ieri in Aula e firmata da tutta l’opposizione: “Dobbiamo combattere ogni giorno questa sorta di revisionismo, perché qui ogni giorno ormai c’è un attacco ai valori della Repubblica e al valore della Costituzione. Ricordare chi era Mariano Buratti significa automaticamente condannare quella scritta.”

Sono state inoltre annunciate interrogazioni parlamentari sul caso, come ricordato da Walter Mancini, presentate da AVS e PD.