Omicidio stradale. È questa l'ipotesi di reato avanzata dalla procura di Viterbo che ha aperto un procedimento penale per l'incidente stradale dello scorso 7 aprile nel quale ha perso la vita Michele Alfieri, 48enne di Vetralla papà di due bimbi. L'uomo è rimasto coinvolto in uno scontro frontale avvenuto poco prima delle 7 del mattino lungo la Provinciale 11 Vetrallese a Viterbo. Sul posto i carabinieri che hanno effettuato gli accertamenti e sequestrato i mezzi.
Viterbo, Michele Alfieri morto in un frontale sulla Vetrallese: indagato l'automobilista
Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Paola Conti, ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima e convalidato il sequestro delle due auto coinvolte nello scontro, la Fiat Panda di Alfieri e la Ford Fiesta guidata da un 45enne di origini rumene e residente a Tuscania.
Il conducente della Ford è stato iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio stradale “per colpa consistita in negligenza, imperizia e imprudenza e nella violazione dell’articolo 141 del Codice della strada” come scrive negli atti il magistrato.
L'autopsia
L’incarico per l'esame autoptico sarà conferito nella giornata di domani, giovedì 10 aprile, alle ore 11.30, nel nuovo palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino, al medico legale dott.ssa Anna Maria Manta, della Medicina legale dell’Università “La Sapienza” di Roma, che procederà a seguire.
Alle operazioni peritali parteciperà quale consulente tecnico per la parte offesa anche il medico legale dott. Luca Tomassini messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, a cui si sono affidati i congiunti della vittima per essere assistiti, fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso l’Area Manager per il Lazio Matteo Cesarini e con la collaborazione dell’avvocato Alessandro Giuseppe Maruccio, del foro di Civitavecchia.
Vetralla e Tuscania piangono la morte del 48enne
Una volta ultimato l’esame, l’autorità giudiziaria rilascerà il nulla osta alla sepoltura e i familiari di Alfieri potranno fissare la data dei funerali, che saranno partecipatissimi. L'uomo era conosciuto e ben voluto da tutti, non solo a Vetralla, dove risiedeva da qualche anno, con la compagna e due figli, gemelli di appena 9 anni, ma anche e soprattutto a Tuscania, la sua città di origine dove ha vissuto per tanti anni.