Ospite in collegamento: Gaetano Alaimo, direttore di “New Tuscia”
Si è aperta nel pomeriggio del 3 ottobre, nella sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi, la 17a edizione del Festival CioccoTuscia, la rassegna ideata e organizzata da Andrea Sorrenti che torna a portare nel cuore di Viterbo il meglio del cioccolato e della gastronomia della Regione Lazio e non solo. Il calendario prevede due weekend consecutivi di appuntamenti, 3-4 e 10-11 ottobre, con un programma diffuso tra il Palazzo dei Papi e piazza S.Lorenzo.
Cerimonia di apertura al Palazzo dei Papi
La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali del territorio, tra cui il Consigliere Regionale Daniele Sabatini e l’assessore ai servizi al cittadino, alla cultura e al terzo settore Katia Scardozzi. La sede papale ha fatto da cornice a un avvio ufficiale che conferma la centralità del festival per Viterbo e la Tuscia, con l’obiettivo di valorizzare filiere, saperi artigianali e produzioni locali di qualità.
Il tema dell’edizione: “Viterbo il Paese delle Meraviglie”
Il filo conduttore scelto per quest’anno, “Viterbo il Paese delle Meraviglie”, mette al centro la promozione e la valorizzazione delle eccellenze dell’enogastronomia viterbese e della Tuscia. Accanto ai prodotti, il cartellone propone un ampio ventaglio di appuntamenti, con spettacoli dal vivo, laboratori didattici e iniziative di carattere artistico e culturale, pensati per un pubblico trasversale e attenti alle peculiarità del territorio.
Laboratori e percorsi tra le sale del complesso papale
La sala Alessandro IV è dedicata ai laboratori didattici di cioccolateria e di food art, spazi di approfondimento dove tecniche e creatività si intrecciano per raccontare l’artigianalità del gusto. Nella grande sala delle Scuderie trovano posto le realtà del territorio con i loro prodotti dolciari, in particolare a base di cioccolato, a testimonianza di una tradizione di qualità che continua a innovarsi senza perdere il legame con le origini.
Una sala più piccola delle Scuderie ospita le aziende locali impegnate nella promozione di altre specialità: miele, caffè, lavanda, marmellate, creme, zafferano, olio, formaggi, vini, spezie, peperoncino e molto altro ancora. L’itinerario espositivo compone così un quadro completo delle produzioni della Tuscia, tra tipicità riconosciute e nuove proposte.
Piazza S.Lorenzo: il Villaggio CioccoTuscia
In piazza S.Lorenzo prende forma il Villaggio CioccoTuscia, cuore all’aperto della manifestazione. Qui i visitatori trovano stand enogastronomici di street food e un calendario di attività pensate per tutte le età. Sono in programma molte iniziative e spettacoli gratuiti per adulti e bambini, unendo intrattenimento e divulgazione in un contesto storico di grande fascino.
Un evento di territorio con il sostegno delle istituzioni
Il Festival CioccoTuscia è realizzato in collaborazione con un’ampia rete di enti e associazioni del territorio. Tra i partner figurano la Regione Lazio, il Comune di Viterbo, Arsial, Ance Viterbo, la Cna di Viterbo e Civitavecchia, la Diocesi di Viterbo, Confartigianato, Expo Tuscia, il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e il Comitato Centro Storico di Viterbo. Una sinergia che conferma la vocazione territoriale della kermesse e il suo ruolo di vetrina delle eccellenze locali.
Calendario e luoghi della 17a edizione
La 17a edizione si svolge nei fine settimana del 3-4 e 10-11 ottobre, con attività distribuite tra il Palazzo dei Papi e piazza S.Lorenzo. Il format unisce esposizioni, degustazioni e momenti formativi, offrendo un percorso che valorizza il cioccolato e la gastronomia della Regione Lazio, insieme a selezioni provenienti da altri territori. L’ambientazione nel centro storico di Viterbo rafforza il legame tra la manifestazione e il suo contesto urbano, favorendo un’esperienza di visita completa e accessibile.
Tra tradizione e qualità: il meglio della Tuscia
Protagoniste sono le filiere della Tuscia, che trovano nella kermesse uno spazio per raccontarsi attraverso prodotti, lavorazioni e racconti di impresa. Dalla dolcezza delle praline alla raffinatezza dello zafferano, fino ai vini e ai formaggi del territorio, il festival costruisce un itinerario di gusto e cultura che punta sulla qualità e sull’identità locale, con una proposta capace di attrarre pubblico e operatori.