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Lazio, bilancio di Mare e Laghi Sicuri 2026: tre stabilimenti su quattro in regola

Nel Lazio chiusa la campagna Mare e Laghi Sicuri 2026 della Guardia Costiera: ispezioni in crescita del 56%, tre stabilimenti su quattro in regola e 23.400 mq di spiagge recuperati.

Lazio, bilancio di Mare e Laghi Sicuri 2026: tre stabilimenti su quattro in regola

Nel Lazio si chiude con numeri in crescita il monitoraggio estivo della Guardia Costiera. La campagna Mare e Laghi Sicuri 2026, coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio e conclusa il 20 settembre, ha interessato l'intero litorale regionale lungo 360 km, registrando un incremento delle attività ispettive del 56% rispetto al 2025 e un quadro generale di sostanziale conformità delle strutture balneari alle normative vigenti.

Controlli e conformità negli stabilimenti balneari

L'attività complessiva ha superato 18.000 controlli, contro gli 11.500 dell'anno precedente. Nel comparto balneare, su 497 strutture presenti sul litorale laziale, le Capitanerie hanno eseguito 1.981 verifiche. Le strutture sanzionate sono state 121, pari al 24% dei casi, confermando che circa tre stabilimenti su quattro sono risultati in regola. Le irregolarità rilevate hanno riguardato in prevalenza innovazioni non autorizzate, modifiche volumetriche e difformità nei presidi di sicurezza antincendio.

Il dato evidenzia un tessuto imprenditoriale balneare mediamente attento alla normativa di settore, con controlli capillari che hanno toccato l’intera costa regionale a tutela dell’utenza e della sicurezza in spiaggia.

Demanio marittimo, spiagge restituite alla collettività

L'azione di contrasto all'occupazione abusiva delle spiagge libere ha prodotto un risultato tangibile per i cittadini. Sono stati recuperati complessivamente 23.400 metri quadrati di arenile, restituiti alla fruizione pubblica. Gli interventi si sono concentrati in aree particolarmente frequentate del litorale, tra Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio, punti nevralgici dell’estate laziale per afflusso turistico e rilevanza economica delle attività legate al mare.

Il ripristino della libera balneazione rappresenta un presidio essenziale per la qualità e l’accessibilità delle spiagge, con un impatto diretto sull’ordine pubblico e sul corretto uso del demanio marittimo.

Diporto e sicurezza sotto costa

Nella fascia di mare riservata alla balneazione la Guardia Costiera ha eseguito 1.046 controlli sul diporto. Sono state elevate 145 sanzioni, pari al 14%, per violazioni legate in particolare alla navigazione sotto costa. Nel corso delle verifiche sono stati rilasciati 132 Bollini Blu, attestazione che certifica il rispetto degli adempimenti di sicurezza per unità in regola e riduce la duplicazione dei controlli in mare.

La vigilanza nei tratti prossimi alla riva ha mirato a prevenire interferenze pericolose tra bagnanti e unità da diporto, con particolare attenzione alle aree più congestionate della stagione estiva.

Tutela della risorsa ittica e tracciabilità

Sul fronte della pesca, l'attività ispettiva ha puntato a garantire la tracciabilità della filiera e la salvaguardia della risorsa. Sono stati sequestrati 2.356 attrezzi da pesca e oltre 300 kg di prodotto illegale, con interventi concentrati in particolare tra Anzio e Fiumicino. L’azione di controllo ha presidiato i nodi più sensibili per distribuzione e commercializzazione, riducendo il rischio di immissione di prodotti non conformi sul mercato locale.

Il rispetto delle regole in questo ambito tutela l’ecosistema marino e assicura ai consumatori informazioni corrette sull’origine del pescato, elemento centrale per un comparto economico strategico del litorale romano e laziale.

Soccorsi in mare ed evacuazioni sanitarie

Il consuntivo delle attività di ricerca e soccorso rileva 120 operazioni coordinate e 30 evacuazioni mediche. Tra gli interventi spicca un'operazione d’urgenza a Tarquinia, effettuata con l'ausilio del dispositivo radiocomandato salvagente U-SAFE della motovedetta CP 891 di Civitavecchia. La componente SAR ha garantito la rapida gestione delle emergenze, integrando pattugliamento, coordinamento e tecnologia dedicata all’assistenza in mare.

Questo presidio operativo ha sostenuto la sicurezza dei bagnanti e dei diportisti durante l’intera stagione, con interventi mirati in tutte le aree del Lazio, incluse quelle a maggiore frequentazione turistica.

Un quadro di legalità diffusa sul litorale laziale

Il bilancio di Mare e Laghi Sicuri 2026 nel Lazio restituisce l’immagine di un litorale generalmente in regola, con tre stabilimenti su quattro conformi e un apparato di controlli che ha aumentato significativamente la propria capacità di presidio. L’incremento del 56% delle ispezioni, i risultati sul demanio, l’attenzione alla sicurezza sotto costa, la tutela della risorsa ittica e la prontezza nel soccorso in mare delineano un sistema di vigilanza capillare al servizio di residenti e turisti.

Il perimetro d’azione ha incluso aree strategiche per la Capitale e l’hinterland, da Anzio a Fiumicino, confermando la centralità del litorale romano nel bilancio delle operazioni. La stagione estiva si è così chiusa con indicatori che attestano la diffusione della legalità e il ripristino degli spazi comuni, in linea con gli standard di sicurezza attesi dalle comunità locali.