Altri 7 casi di virus West Nile nel Lazio, due sono in provincia di Roma nei comuni di Anzio e Nettuno. Si tratta di due uomini, uno di 80 anni residente a Roma con una casa vacanze ad Anzio ricoverato al Fatebenefratelli e di un 78enne ricoverato ad Anzio nel reparto di medicina. Salgono così a 28 le conferme diagnostiche di positività di infezione da West Nile Virus nel 2025 nel Lazio. La maggior parte sono in provincia di Latina, 26 casi tra cui la la paziente deceduta la scorsa settimana presso l’ospedale di Fondi.
La Regione Lazio comunica che 7 nuovi casi di positività al virus West Nile sono stati confermati dalle analisi effettuate presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS. Dei 7 nuovi casi, 2 presentano sindrome neurologica e 5 febbre da West Nile.
Virus West Nile, confermati 7 nuovi casi: 2 in provincia di Roma
In provincia di Roma i comuni a presunta esposizione sono Anzio e Nettuno. Il Comune di Anzio informa che il paziente positivo al virus "è sotto osservazione e le sue condizioni sono buone". Inoltre questa sera "in un raggio di 200 metri dall'abitazione della persona sarà svolta una disinfestazione mirata nella zona indicata dalla Asl". Disinfestazioni anche nel Comune di Nettuno che ha comunicato un calendario di interventi per intensificare il contrasto alle zanzare il 28 e 29 luglio, per l’11 e 12 agosto, il 15 e 16 settembre e per il 6 e 7 ottobre.
I casi accertati nel Lazio
Dei 28 casi di confermata positività al virus West Nile: 11 pazienti risultano attualmente ricoverati in reparti ordinari per altre patologie; 3 sono stati dimessi; 11 sono in cura presso il proprio domicilio; 2 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva e in un caso si è verificato il decesso. In provincia di Latina i Comuni di presunta esposizione sono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze, Sabaudia. In provincia di Roma i Comuni di presunta esposizione sono Anzio e Nettuno.
Cabina di regia: prescrizioni estese all’Asl Roma 6
Oggi si è riunita la cabina di regia composta da Regione Lazio, INMI Spallanzani, Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana e Asl territorialmente competenti. Nel corso della cabina di regia, la Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha esteso all’Asl RM 6 le prescrizioni volte a contenere il virus impartite lo scorso 17 luglio all’Asl di Latina. La Regione precisa, inoltre, che la conferma diagnostica da parte del laboratorio di riferimento regionale avviene entro 48 ore dal ricevimento del campione.