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Villa Adriana, Prc: "Crolli annunciati frutto di disinvestimento ed incuria”

Villa Adriana, Prc: "Crolli annunciati frutto di disinvestimento ed incuria”

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Il cedimento di una porzione delle mura antiche a Villa Adriana, avvenuto a seguito delle recenti piogge, non è un incidente imprevedibile dovuto al maltempo, ma l’ennesima cronaca di un disastro annunciato che mette a nudo la fragilità e l’abbandono in cui versa il nostro immenso patrimonio archeologico”.

Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, Segretario romano e membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

È inaccettabile che uno dei siti Unesco più importanti al mondo debba sgretolarsi sotto l’acqua perché mancano gli interventi di manutenzione ordinaria e il monitoraggio costante delle strutture. Siamo di fronte alle conseguenze dirette di decenni di tagli lineari alla cultura e di una gestione ministeriale che preferisce puntare tutto sulla mercificazione turistica e sui grandi eventi, dimenticando che la priorità assoluta deve essere la conservazione del suolo e della memoria storica. Le piogge sono solo il fattore scatenante di una patologia ben più grave che si chiama incuria istituzionale. Non possiamo permettere che la nostra storia venga lasciata marcire nell'indifferenza generale, riducendo i siti archeologici a vuoti simulacri pronti a cedere alla prima sollecitazione climatica”.

Esigiamo un piano straordinario di investimenti – conclude - e l'immediata messa in sicurezza dell'area

. Il Ministero della Cultura smetta di fare propaganda e inizi finalmente a finanziare la tutela vera, quella che si fa con i cantieri di restauro e con il personale qualificato, non con i tweet. Il patrimonio pubblico appartiene alla collettività e vederlo crollare per sciatteria amministrativa è un insulto ai cittadini e alla nostra identità”.

Max